Le ditte puntano ai test fai-da-te

I test sierologici validati da Regione Lombardia saranno accessibili secondo il programma e la tempistica che verrà definita da Ats la prossima settimana; la maggior parte delle imprese – confermano dalle associazioni di categoria – è in attesa delle indicazioni, anche per orientarsi nella giungla dei kit in commercio. Alcune, invece, si sono portate avanti col “fai da te”, aiutate da studi medici e da professionisti del settore.

Un esempio è rappresentato dalla Abe Eelttronica di Caravaggio il cui titolare, Roberto Valentin, vicepresidente provinciale di Confimi-Apindustria già a metà marzo aveva ordinato 80 test sierologici (quelli che con una goccia di sangue mischiata al reagente darebbero la patente di immunità), al costo di 11 euro l’uno più Iva (oggi costano già 16 euro più Iva). L’acquisto del kit può essere fatto solo da uno studio medico o da un ospedale; nel caso della Abe un medico ha fatto da intermediario con la casa produttrice di Perugia e che poi, settimana scorsa, ha eseguito in azienda il test a 50 dipendenti su tre unità: Abe elettronica, Af meccanica e Wave Art. Valentin è convinto della validità del test visto che è stato notificato dal ministero della Salute. Incrociando le informazioni date dai dipendenti e gli esiti c’è una coincidenza che ne dimostra l’attendibilità. Anche Guido Longaretti, titolare della Modelbel di Costa di Mezzate, impresa artigiana specializzata in stampi in poliuretano, materiale utilizzato soprattutto in ambito medico, ha deciso di affidarsi allo screening in anticipo rispetto alle direttive regionali. Sono stati ordinati 20 kit, del costo di 40 euro l’uno, già validati in Germania. Uno studio medico privato di Bergamo nei prossimi giorni effettuerà i prelievi in azienda. Il capannone viene sanificato h24 con l’ozono. Intanto l’Azienda continua a produrre per decreto ministeriale, riorganizzando il lavoro con lo smart working.

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