Le allergie

La definizione di allergia è una reazione anormale e specifica dell’organismo quando entra in contatto con una sostanza estranea (allergene) che è innocua per la maggior parte degli individui. Si distinguono principalmente 3 tipi di allergie: da contatto, alimentari e respiratorie.

 

Le allergie da contatto si manifestano principalmente come una dermatite o eczema cutaneo che è caratterizzato da eritema (arrossamento cutaneo) e dalla comparsa di vescicole che provocano un prurito piuttosto intenso. I tipi di allergeni più frequenti in questo caso sono: il nichel, il cromo, i coloranti, il lattice. Il nichel è un metallo presente in molti oggetti come collane, monete, occhiali, cinturini ma anche nella maggior parte dei cosmetici, dei saponi e degli shampoo. Il cromo è invece contenuto principalmente nel cemento, ecco perchè molti muratori soffrono di dermatite da contatto, è però presente anche nei detersivi, nei saponi, nei tessuti, nelle cromature di molti oggetti di uso comune e nella bigiotteria. I coloranti vengono utilizzati nel settore tessile, nella cosmesi e nelle tinture per capelli. Piuttosto diffusa è anche l’allergia al lattice, soprattutto ai guanti di lattice, ciò determina ovviamente una dermatite alle mani a cui si può ovviare solo utilizzando guanti di cotone tra la pelle e il lattice oppure utilizzando guanti di nitrile o di vinile. Altri tipi di dermatiti allergiche da contatto sono le Fitodermatiti, provocate dal contatto con erbe o piante. La terapia delle dermatiti da contatto si basa sull’applicazione locale di pomate, creme o unguenti, a base di cortisone a seconda del grado di disidratazione cutanea associata, e sulla somministrazione di antistaminici. Le allergie alimentari vanno nettamente distinte dalle intolleranze alimentari, solitamente si manifestano sotto forma di orticaria che è così chiamata perchè compaiono dei pomfi simili a quelli provocati dal contatto con l’ortica. I pomfi sono delle lesioni cutanee rilevate, arrossate e fortemente pruriginose. Gli alimenti più frequentemente responsabili di allergia sono : uova, proteine del latte, arachidi, semi di sesamo, noci, crostacei, la frutta in genere ma più spesso fragole e ciliegie. La terapia più efficace naturalmente consiste nell’evitare l’ingestione di tali alimenti ma se ciò succede, anche in questi casi è utile la somministrazione di antistaminici o di cortisone nei casi più gravi. L’allergia alimentare si può manifestare, come può succedere anche in seguito alla puntura di imenotteri ( vespe, api, calabroni), con uno shock anafilattico, quadro clinico molto grave che se non trattato energicamente e precocemente, può addirittura provocare la morte. Il trattamento più efficace consiste nella somministrazione di adrenalina, seguita da alte dosi di cortisone. In commercio esiste un dispositivo per l’autosomministrazione di adrenalina sotto forma di siringa preriempita, che si chiama fastjekt , il costo di una fiala di adrenalina è di meno di 1 euro, il fastjekt invece costa 77 euro, questo perchè, oltre al fatto che l’adrenalina è contenuta in un dispositivo da autosomministrazione , anche perché si distingue dalla normale adrenalina che va tenuta in frigorifero, per essere attiva anche a temperatura ambiente. In primavera si verificano però principalmente le allergie respiratorie che si possono manifestare sotto forma di rinocongiuntivite allergica o di asma. Sono provocate dai pollini di piante appartenenti a generi quali le betullacee (ontano e betulla), le corilacee (carpino e nocciolo) le graminacee (piante che terminano con spighe), le oleacee, le cupressacee (cipresso e ginepro). Una forma particolare di allergia respiratoria è l’allergia alla polvere di casa. In realtà si tratta di una allergia agli acari ,degli organismi di dimensioni quasi microscopiche che si cibano della polvere ,costituita principalmente da frammenti della nostra pelle. Non è una tipica allergia primaverile, essendo presente tutto l’anno. Anche la terapia delle allergie respiratorie si basa sull’uso di antistaminici ai quali in fase acuta, ma anche come prevenzione, in caso di asma, si associano broncodilatatori sotto forma di spray o polveri inalatorie. Utili possono essere i vaccini desensibilizzanti che possono essere assunti per via sub linguale.

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