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Risparmi sempre maggiori destinati a borse di studio per giovani oppure devoluti a scopi umanitari e di solidarietà. E’ il Rendiconto 2016 del Consiglio regionale, documento illustrato in Aula dal Vice Presidente Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) e oggi approvato con 56 voti favorevoli e 7 astenuti.

Alla voce contenimento dei costi della politica risulta di particolare evidenza il risparmio di 730.000 euro derivante dal taglio dei vitalizi: 160.000 euro sono stati devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016, 385.000 euro sono stati utilizzati per sostenere associazioni ed eventi tramite patrocinio e 280.000 euro sono stati destinati a  borse di studio per tirocini formativi e di orientamento a favore di giovani neolaureati.Il Vice Presidente Cecchetti ha voluto rimarcare anche come nel 2016 il Consiglio regionale abbia effettuato pagamenti ai fornitori entro la scadenza per oltre il 97% delle fatture, con un tempo medio di 19 giorni. Rispetto al 2013 anche le spese dei gruppi consiliari sono diminuite del 62%, scendendo da oltre 1 milione e 400mila euro alle attuali 500mila euro.

 “Anche nel 2016 – ha sottolineato Cecchetti – si rileva la continua riduzione dei costi della politica: l’indice che misura la spesa pro-capite della politica lombarda nel 2016 è stato pari a euro 2,46, in ulteriore riduzione rispetto al 2015 (euro 2,48), al 2014 (euro 2,66) e al 2013 (euro 2,76). Sottolineo quindi anche questo grande risultato del parlamento lombardo, che si conferma l’ente in assoluto più virtuoso e meno costoso d’Italia e d’Europa”. Il documento evidenzia un avanzo di amministrazione pari a 553.875,38 euro che verrà restituito al bilancio regionale. “Ritengo però che questi soldi – ha aggiunto Cecchetti – avrebbero potuto essere destinati da altro, come ad esempio alla promozione del Consiglio regionale nella società e alla valorizzazione della sua sede istituzionale. Uno dei freni maggiori alla realizzazione di questi progetti è sicuramente il fatto che la competenza sull’utilizzo del Pirellone sia principalmente della Giunta regionale e non del Consiglio. Ricordo però che lo Statuto sancisce che il Consiglio ha piena autonomia di bilancio, amministrativa, contabile, patrimoniale, funzionale e organizzativa. E’ tempo di applicare fino in fondo questa autonomia. Auspico dunque che in futuro – ha concluso Cecchetti – il Consiglio regionale trovi da un lato l’orgoglio di rivendicare fino in fondo la propria autonomia e dall’altro il coraggio di utilizzare i propri fondi per promuovere, valorizzare e far conoscere a tutti i lombardi questo parlamento”.