La malattia non impedisce a Matteo Campagnoni di Costa Volpino di salire sul podio

Molti ragazzi, per avere il motorino a 14 anni farebbero carte false. Quell’oggetto del desiderio che è sinonimo di libertà amplifica la voglia di divertirsi e di mettersi alla prova. Per Matteo Campagnoni costavolpinese di 13 anni tutto questo ha un sapore più forte. Lui, con la moto, una Husqvama 85 si è classificato terzo nel campionato regionale motocross Uisp solo perché un infortunio gli ha impedito di partecipare fino in fondo alla competizione  e ha raccolto un buon numero di vittorie nelle varie gare prenotandosi ad essere costantemente sul podio. Di particolare c’è che Matteo soffre di emimelia una rara patologia che colpisce soprattutto gli arti.

 Il disabile che fa sport non conosce gli ostacoli, anzi riesce a eliminarli o ad aggirarli. Chi non è disabile vede questo mondo pieno di “stop”, mentre le strade che si possono aprire sono tante. Qualcuna potrebbe essere in salita, ma arrivati in cima si gode un panorama mozzafiato.

Come quello che ammira Matteo ogni volta che sale sul podio, una sorta di inclusione sociale  per tornare a vivere emozioni ritrovando l’autostima. Si impegna forte Matteo raccogliendo il sostegno di papà Fabio e  di nonno Francesco che gli hanno trasmesso la passione e la voglia del motocross .Sotto i colori del Team Cello il nostro campioncino si è preso alcune belle soddisfazioni cullato e viziato da tutti gli altri membri del team Lo sport ha il grande pregio di unire e creare amicizie. Dagli allenamenti alle gare è un girotondo di nuove conoscenze e grandi emozioni.

Grandi emozioni che aspettano Matteo, per il prossimo campionato, gareggiare su KTM  125 e continuare a correre davanti a tutti grazie al sostegno di molti e degli sponsor che hanno creduto nella sua avventura

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