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La guerra delle royalties a Temù

Un tesoretto di circa un milione di euro, 250mila euro all’anno per quattro anni dal 2014 al 2017, è quanto il Comune di Temù dovrebbe incassare dal privato che ha costruito e gestisce la centralina in località Gavero sul fiume Oglio. Ma il privato non versa e dunque si potrebbe transare o andare in giudizio.

Per questa ragione, il Comune di Temù ha redatto un bilancio ristretto posticipando i conti con più certezze appena si sistemerà il tema della centrale o con una sentenza o con la transazione. L’accordo del 2013 prevedeva che la società privata versasse il 10% delle royalties annue, pari a circa 250miula euro, al Comune. Cosa che è avvenuta solo per il primo anno: quindi la società ha iniziato a sostenere di voler versare solo il 3% e il trasferimento dei fondi è stato interrotto. In quattro anni dunque vi sarebbe un contenzioso di quasi un milione di euro. Per questo il bilancio è stato steso in maniera prudenziale perché non c’è certezza di quando e quanto rientrerà nelle casse comunali. Nel frattempo, per costringere il privato a versare i soldi, è stata intentata una causa ma è stata intrapresa anche la strada della mediazione, con un eventuale accordo transattivo. L’impianto parte nella zona di Poia a nord del paese e ha la centralina a sud dell’abitato, in località Gavero, incanalando le acque dell’Oglio. La causa col privato è per oltre 900mila euro, che il Comune attende di incassare anche se ora la strada percorsa sarebbe quella di transare, altrimenti si dovrebbe aspettare la sentenza e, con i possibili ricorsi a raffica, non ci sarebbero tempi certi.

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