insufficienza renale

L’insufficienza renale

L’insufficienza renale è quella condizione in cui i reni non riescono più a svolgere la propria funzione, che consiste nella regolazione dell’equilibrio idrico e salino, nell’eliminazione di acidi e scorie dall’organismo e nella produzione di ormoni (come l’eritropoietina). Si distinguono 2 tipi di insufficienza renale: acuta e cronica. L’insufficienza renale acuta si sviluppa rapidamente, da poche ore a pochi giorni, ed è una condizione potenzialmente letale. Generalmente, però se riconosciuta e trattata adeguatamente, può essere reversibile.
Quando invece l’insufficienza renale si sviluppa lentamente (nel corso di mesi o anni), viene definita come cronica. Essa è una condizione irreversibile e i sintomi si manifestano solo tardivamente, quando la malattia è già avanzata. In linea generale, si può rallentare l’evoluzione di questa condizione ma, solitamente,si tratta di una condizione più o meno lentamente progressiva.
Le cause dell’insufficienza renale acuta sono tutte quelle che provocano un insufficiente afflusso di sangue ai reni come le gravi emorragie, la disidratazione, l’insufficienza cardiaca oppure le condizioni patologiche che provocano un danno diretto ai reni come le infezioni, i farmaci anti infiammatori, i chemioterapici, gli avvelenamenti da funghi, le droghe e i metalli pesanti, oppure le situazioni patologiche che provocano un ristagno di urine nelle vie urinarie.
L’insufficienza renale cronica è invece principalmente provocata dal diabete e dall’ipertensione di lunga data.
I sintomi dell’insufficienza renale sono la ritenzione idrica,che si manifesta soprattutto con edemi agli arti inferiori, la stanchezza che è provocata dall’anemia da insufficiente produzione di eritropoietina (una sostanza prodotta dai reni che stimola il midollo osseo alla produzione di globuli rossi),la sonnolenza, il prurito generalizzato, la nausea e il vomito.
L’esame dirimente che permette di far diagnosi di insufficienza renale e di monitorare il suo andamento nel tempo è la clearance della creatinina. La creatinina è una sostanza, che deriva dal metabolismo muscolare, che tende ad accumularsi in circolo in caso di insufficienza renale. La clearance è un valore che indica la quantità di plasma che i reni riescono a depurare in un minuto e si esprime in ml\min. Viene considerato normale un valore sopra i 90 ml\min. Al di sotto di tale valore si parla di insufficienza renale ,che si distingue in 5 stadi di gravità, e lo stadio terminale è definito quello in cui la clearance della creatinina è minore di 15 ml al minuto, in questo stadio diviene necessaria la dialisi o il trapianto renale. Per ottenere questo dato fondamentale per la diagnosi il paziente deve sottoporsi ad un prelievo ematico per determinare il livello di creatinina nel sangue e raccogliere le urine delle24 ore. Le istruzioni per una corretta raccolta delle urine delle 24ore sono le seguenti.
Alle ore 7.00 del mattino (orario convenzionale) svuotare completamente la vescica e gettare le urine; da quel momento in poi raccogliere nel contenitore graduato, che si può acquistare in farmacia, tutte le urine della giornata e della notte, fino ad arrivare a comprendere quelle delle ore 7.00 del mattino successivo. Durante la raccolta conservare il contenitore a riparo dalla luce diretta e da fonti di calore.
E’ importante bere almeno 1500 ml di acqua. Non è necessario poi portare il contenitore al laboratorio analisi, è sufficiente prelevarne un campione, segnalando però al personale del laboratorio la precisa quantità dell’urina delle 24 ore.
La terapia dell’insufficienza renale si basa sulla correzione dell’acidosi metabolica che si viene a creare, somministrando bicarbonato di sodio, importante anche, in caso di anemia, la somministrazione di eritropoietina, dato poi che l’attivazione della vitamina D avviene nel fegato e nel rene è necessario somministrare vitamina D già, attivata. Naturalmente poi è necessario procedere alla terapia di base delle condizioni patologiche causa dell’insufficienza renale.L’accumulo di creatinina nel sangue non crea danni particolari mentre i danni principali sono derivati dall’accumulo dell’urea nel sangue (azotemia) che deriva dal metabolismo delle proteine, per questo motivo nell’insufficienza renale è fondamentale una dieta ipoproteica.
In caso di insufficienza renale in fase terminale diviene necessaria l’emodialisi o la dialisi peritoneale,che può essere effettuata anche a domicilio, in attesa di un trapianto renale.

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