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Ivoriano 30enne di Carpenedolo ridotto in fin di vita da auto pirata

Yaya Dosso, 30enne residente a Carpenedolo, investito nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 settembre in via Bergamo a Palosco, lungo la ex Statale 573, di origini ivoriane ma da 10 anni a Carpenedolo, è ricoverato in condizioni molto gravi al papa Giovanni di Bergamo.

Il giovane è stato investito poco dopo le 2.30 da un pirata della strada che non si è fermato. Sull’accaduto indagano i carabinieri: il ragazzo è stato soccorso dopo l’allarme lanciato da un automobilista di passaggio, che l’ha visto steso a terra. Quando l’hanno trovato, era privo di sensi: sul posto la centrale operativa ha inviato l’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa, che ha poi provveduto al trasporto in ospedale. Al vaglio dei militari di Treviglio, cui sono state affidate le indagini, anche eventuali tracce di carrozzeria rimaste in loco, oltre alle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali. In quel momento per strada non c’era nessuno: dunque nessun testimone. Le sue condizioni sono molto gravi, non è ancora fuori pericolo: è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. E’ già stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Avrebbe riportato ferite profonde, emorragie e lesioni. Sarebbe stato travolto alle spalle, e poi scaraventato sull’asfalto per oltre 10 metri. Ora si cerca di capire cosa ci facesse, domenica notte, a piedi su quella strada a decine e decine di chilometri da casa. Al momento non si esclude nemmeno si sia trattato di un investimento volontario: è una delle ipotesi al vaglio dei carabinieri.

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