Iseo: il Consiglio approva il “sussidio alla maternità” per chi sceglie di non abortire

Il Consiglio comunale di Iseo ha approvato la mozione “Sostegno alla vita nascente”, presentata dall’assessore al Bilancio Giovanna Prati: se da un lato la maggioranza ha votato compatta, dall’altro le minoranze hanno lasciato l’aula in segno di protesta. Il documento, presentato forse con l’idea di arginare il calo della natalità o forse per motivi “ideologici”, ha sollevato un gran polverone sulla vicenda.

Vediamo la proposta nel dettaglio: la mozione prevede un sostegno di 160 euro al mese per 18 mesi, definito come “sussidio alla maternità, che fornisca alla donna intenzionata ad abortire la possibilità di avvalersi, dopo l’avvenuto rilascio del documento attestante lo stato di gravidanza e la richiesta di Ivg, di un intervento economico straordinario subordinato alla disponibilità della donna ad aderire a un progetto sociale individualizzato”. Un “progetto sociale” che riaccende la polemica su un argomento dibattuto da 40 anni, che si credeva appartenesse ormai a un retaggio antico e superato. L’aborto, infatti, è un diritto acquisito e come tale non andrebbe messo in discussione.

In una nota, Elena Grandi e Luana Zanella, rispettivamente co-portavoce e componente dell’esecutivo nazionale dei Verdi, oltre che esponenti di Europa Verde, hanno chiarito che si batteranno contro questa mozione al fine di ribadire il ruolo primario dei consultori come luogo informativo e di prevenzione nel percorso dell’interruzione di gravidanza. “Chiediamo inoltre – si legge – che il Ministro Speranza intervenga per garantire la piena applicazione della Legge 194, facendo sì che la necessità di una donna di abortire non sfoci in un calvario fatto di umiliazioni, emarginazione, sensi di colpa, silenzi e disprezzo“.

 

 

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