Invocata la legittima difesa per Bettino Puritani

Bettino Puritani, accusato dell’omicidio di Vincenzo Arrigo, avvenuto nella sera di lunedì 1 giungo a Esine, dopo avere raccontato la sua versione di fatti ai Carabinieri e al PM, ha ribadito al GIP nel corso dell’interrogatorio di garanzia questo giovedì 4 giugno la stessa versione.

A sostengo di questa ipotesi fatta sua dalla difesa oltre alle immagini raccolte dagli inquirenti subito dopo l’omicidio di Vincenzo Arrigo, ci sarebbero anche le parole di un testimone che avrebbe visto la vittima inseguire e colpire con la roncola il 53enne che poi era riuscito a strappargli la roncola dalle mani e colpire l’amico che è poi morto dissanguato. Puritani è in carcere da martedì 2 giugno con l’accusa di omicidio volontario. L’avvocato di Puritani ha parlato di legittima difesa al Gip Lorenzo Benini nel corso del lungo interrogatorio di garanzia che si è tenuto da remoto, con diverse difficoltà logistiche. Bettino Puritani, il 53enne di Esine che da ottobre ospitava Vincenzo Arrigo, confinato ai domiciliari per stalking ai danni della moglie, ha risposto a tutte le domande del giudice e ha ribadito la dinamica e la causa del litigio con il suo coinquilino. Ha detto della rabbia con la quale Arrigo aveva reagito alla mancanza di sigarette o mozziconi da fumare e dell’aggressione subita con quella stessa roncola che poi gli aveva strappato di mano usandola contro di lui. Puritani ha anche esibito delle ferite alle braccia per difendersi da Arrigo. A suo favore potrebbe inoltre deporre la nota aggressività di Arrigo, che aveva a suo carico una settantina di precedenti penali e in più occasioni aveva compiuto atti violenti proprio sul suo ospite. L’avvocato difensore di Bettino Puritani al termine dell’interrogatorio ha chiesto al Gip una rimodulazione della misura cautelare in quanto il carcere, a parere del difensore, è eccessivo. Il giudice dovrebbe sciogliere la sua riserva entro questo venerdì 5 giugno. Va comunque rimarcato, con molta amarezza che paradossalmente in cella a Canton Mombello Bettino Puritani vive decisamente meglio che non nella sua fatiscente abitazione nel centro di Esine: se non altro in galera ha un pasto assicurato più volte al giorno, come avrebbe dichiarato ai carabinieri che lo hanno arestato.

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