Croce ricostruzione

Iniziata la ricostruzione della Croce dell’Androla

E’ stata completamente smantellata la croce del papa sul dosso dell’Androla a Cevo, disegnata dall’architetto Enrico Job, sulla quale era stata posta al statua del Cristo crocifisso dello scultore romano Gianni Gianese.

Trasportata da Mompiano, dove aveva accolto Giovanni Paolo II per la beatificazione di Giuseppe Tovini, a Cevo, su richiesta unanime della popolazione, era stata posizionata definitivamente il 31 ottobre 2014 e inaugurata il 5 novembre dal Cardinale Giovanni Battista Re. Attorno era stato costruito un ampio anfiteatro sotto le vele in acciaio dei due millenni lacerati dalle guerre e dagli odi; quindi l’area era stata abbellita con passaggi pedonali, con una bella cripta per le intenzioni e le celebrazioni liturgiche. Il legno della croce era stato realizzato in lamellare di grandi dimensioni: ma il 24 aprile 2014 poco dopo le 14.00 la croce aveva improvvisamente ceduto e la parte del legno del patibolo con la statua del Cristo crocifisso era piombata a terra uccidendo un ragazzo di 21 anni di Lovere, Marco Gusmini, che in quel momento si trovava proprio vicino all’altare dove è caduto il manufatto. Dal giorno della tragedia dove Marco aveva perso la vita si sono alternate varie ipotesi: ricostruire o rinunciare, modificare il monumento o abbandonarlo. L’attuale Sindaco di Cevo Silvio Citroni con l’Unione dei comuni della Valsaviore e l’Associazione croce del papa, dopo lunghe riflessioni, hanno trovato il finanziamento necessario di 300.000 euro a fondo perduto, ottenuto dal bando 6.000 campanili del Ministero delle Infrastrutture, per la ricostruzione del manufatto e riportare così il monumento alla sua forma originale voluta da Enrico Job, aggiungendovi anche un lungo percorso di via Crucis che sale da Demo fino al dosso dell’Androla. La gara per il nuovo progetto è stata vinta dalla ditta CMM di Vezza d’Oglio che ha provveduto alla costruzione della nuova croce; la statua del Cristo in vetro resina, fortemente danneggiata nella caduta del troncone di croce spezzato, è stata restaurata a cura di Laura Poli. In questi giorni i tecnici sono al lavoro per assemblare le parti in acciaio del manufatto formato di 4 tronconi in acciaio corten, sull’ultimo del quale è montata la statua del Crocifisso. La CMM, da contratto, ha tempo 133 giorni, a partire dal 27 luglio, per completare l’opera che, oltre al riposizionamento della croce, e della sua messa in sicurezza con i nuovi tiranti in acciaio, verrà completata con le 15 stazioni della via Crucis da Demo all’Androla

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