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Sviluppare una nuova generazione di motori elettrici ad alte prestazioni, sia per gli impianti frenanti sia per la trazione delle automobili. E’ l’obiettivo del progetto pilota Inproves, che vede come capofila la multinazionale dei freni Brembo e tra i finanziatori la Regione Lombardia, nell’abito degli accordi regionali per la ricerca e l’innovazione. Il progetto è stato presentato nello stabilimento Brembo di Curno, in provincia di Bergamo, dal presidente della società, Alberto Bombassei, dal governatore Roberto Maroni e dall’assessore regionale all’Università, ricerca e open innovation Luca Del Gobbo. “Quello che firmiamo oggi è un accordo importante, perché guarda al futuro della mobilità, ossia l’auto elettrica” ha affermato Maroni, confermando la volontà della Lombardia di “investire in questa direzione, affrontando i problemi dell’ambiente e dell’inquinamento e anticipando una tendenza sempre più seguita dalle case automobilistiche”.

Per l’assessore Del Gobbo, il progetto si pone un “ambizioso traguardo, che contribuirà a realizzare le auto del futuro”. Regione Lombardia garantirà a Inproves 4 milioni di euro a fondo perduto, grazie ai fondi Por Fesr 2014-2020, su una spesa complessiva prevista di 7,4 milioni euro. “Il settore dell’elettrico avrà uno sviluppo notevole e noi vogliamo essere protagonisti di questa rivoluzione che interesserà il mondo delle automobili, il tutto in linea con il paradigma dell’industria 4.0” ha commentato Bombassei. Il progetto Inproves è supportato dal cluster lombardo della mobilità e vede tra i partner Magneti Marelli, il Politecnico di Milano, l’Università di Bergamo e altre 5 imprese.

La durata prevista è di 30 mesi e i primi prototipi di motori “brushless” (senza spazzole) a magneti permanenti potrebbero arrivare già nel 2019. “Questa tecnologia è già nota ma la sua ‘customizzazione’ è ancora inesplorata. Alla fine del 2019 puntiamo ad avere dei prototipi funzionanti e anche un impianto in grado di sostenere la produzione a livello industriale” ha affermato il direttore dell’area ricerca e sviluppo di Brembo, Giorgio Ascanelli.