Carabinieri 3

Incredibile giustificazione di un ladro d’auto

Nel processo per direttissima tenutosi sabato 1 luglio a Bergamo il 48enne milanese che aveva rubato un’auto a Valbondione è comparso davanti al GIP di Bergamo ed ha ammesso di aver compiuto il furto.

Si è giustificato dicendo che se avesse un’auto sua non sarebbe stato costretto a rubare un’auto e che, oltretutto, a lui non piace guidare. L’accusa di furto si è aggravata con quella di rapina impropria: infatti quando il legittimo proprietario dell’auto aveva cercato di bloccarlo afferrando la portiera, lui non si era fermato e lo aveva fatto cadere a terra. L’auto, una Dacia Logan, carica di vestiario, appartenente ad un commerciante ambulante, era in sosta con le chiavi nel cruscotto e questo era bastato al 48enne milanese per salire e scappare. Il proprietario però si era aggrappato alla portiera cercando di fermarlo, ma era caduto a terra. Aveva però subito dato l’allarme ai carabinieri e, con un’altra vettura di un amico, aveva inseguito il ladro. Nel frattempo i Carabinieri di Ardesio si erano appostati lungo la provinciale 49 e appena era sopraggiunta l’auto segnalata avevano intimato l’alt e fermato il lardo. Il giudice ha convalidato l’arresto con la semplice misura dei domiciliari, anche se il milanese ha al suo attivo due condanne e due denunce per altri 4 furti d’auto.

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