Tribunale Bergamo

In lacrime la prof che adescava l’alunno

L’insegnante 40enne di una scuola dell’alta Valseriana, da giorni ai domiciliari con l’accusa di atti sessuali su minore, aggravata dall’età del suo allievo (13 anni),nella giornata di lunedì 25 giugno davanti al GIP Marina Cavalleri ha ammesso gli addebiti sul suo operato.

La donna, in lacrime, ha affermato di aver capito solo ora la gravità dei fatti e ha spiegato che erano innamorati l’una dell’altro e che lei era in un periodo difficile della sua vita. I fatti erano emersi quando il padre del ragazzino si era reso contro che qualcosa nella vita del figlio non stava andando per il verso giusto: ha indagato con discrezione fino a risalire ai numerosi messaggi che i due, ragazzino e insegnante, si scambiavano, i cui contenuti erano inequivocabili. Dopo essersi consultato con discrezione, il padre ha fatto partire la denuncia che una decina di giorni fa aveva fatto scattare gli arresti domiciliari pet la donna. In tribunale, durante l’udienza preliminare, il difensore ha chiesto la revoca della misura o, in subordine, il divieto di avvicinamento all’adolescente. La gip si è riservata la decisione.

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