Il Ministero della Salute autoriza i test rapidi

Il Ministero della salute ha dato il via libera ai test molecolari veloci, ovvero i tamponi rapidi nasofaringei, basati sulla rilevazione dei geni virali nelle secrezioni respiratorie; sono undici i test diagnostici autorizzati in tal senso in Italia (Foto: Ansa).

Sono stati potenziati per questo i laboratori regionali e individuate le priorità di verifica di positività a Covid-19, a partire da pazienti ospedalizzati, operatori sanitari esposti a maggior rischio, soggetti fragili e soggetti con infezione respiratoria ricoverati nelle Rsa. Mentre i test sierologici per la rilevazione degli anticorpi al SarsCov2 molto importanti nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale, necessitano di ulteriori evidenze sulle loro performance e utilità operativa»rispetto alla diagnosi del Civid-19. Questo quanto stabilito nelle 24 pagine della nuova circolare emanata nella tarda serata di questo sabato 4 aprile dal Ministero della salute che detta regole e criteri di adozione per i tamponi rapidi autorizzando, nelle aree a rischio, i test in auto. Secondo il Ministero si può considerare la possibilità di utilizzare laboratori mobili o «drive-in clinics», consistenti in strutture per il prelievo di campioni attraverso il finestrino aperto dell’automobile su cui permane il paziente. Da Roma precisano che per la Commissione europea «queste strutture permettono di ridurre il rischio di infezione al personale sanitario o altri pazienti». Si tratta di una svolta invocata da molti, soprattutto in Lombardia: l’aumento dei test è necessario per capire le reali dimensioni del contagio e per prevenire le nuove infezioni. Resta ancora aperto il problema dei pazienti sintomatici non ospedalizzati, per ora esclusi dai test sulla positività.

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