Il genio di Lotto tra inediti e pale

Dal 3 dicembre a Bergamo anche un percorso tra tesori cittadini.

Una mostra che prende le mosse da un capolavoro di Lorenzo Lotto rimasto nascosto per secoli, un itinerario cittadino alla scoperta dei tesori lasciati dal pittore veneziano nelle chiese più belle, in particolare in Santa Maria Maggiore dove è custodito il celebre coro ligneo: Bergamo celebra con una serie di iniziative dal 3 dicembre al 26 febbraio il grande maestro cinquentesco, errabondo e visionario, la cui modernità ancora non cessa di stupire e porre quesiti alla critica.

Intitolato ‘Lorenzo Lotto. Attraverso Bergamo’, il progetto espositivo è stato ideato e portato avanti dalla Fondazione Accademia Carrara con la collaborazione di Comune di Bergamo, Diocesi e Luogo Pio Colleoni, con la curatela di Emanuela Daffra e Paolo Plebani. Il punto di partenza è l’opera inedita, che dopo studi approfonditi viene attribuita alla mano dell’artista, che nelle sue numerose peregrinazioni si stabilí a Bergamo (all’epoca territorio della Serenissima) dal 1513 al 1525.

 


 

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