Vallecamonica neve

Il Consiglio di Stato dà ragione alla Lombardia e torto ai Gal

Regione Lombardia vince anche al Consiglio di Stato nel ricorso presentato da tre territori contro l’Assessorato all’Agricoltura per la ripartizione de i fondi destinati al progetto Pisl previsti dalle Agenzie Leader per i Gal-

L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, è intervenuto sulle tre ordinanze con le quali il Consiglio di Stato ha respinto lo scorso venerdì 7 settembre i ricorsi di Comunità Montana Valsassina – Valvarrone – Val d’Esino e Riviera e Gal due Laghi; Comunità Montana di Valle Trompia, Gal Consorzio Comuni Bim di Valle Camonica, Agenzia Leader 2014/2020 del Sebino Valle Camonica Val di Scalve Srl Valle Trompia e Colline Prealpi Bresciane società consortile a responsabilità limitata; Consorzio Comuni Bim di Valle Camonica, Agenzia Leader 2014/2020 del Sebino Valle Camonica Val di Scalve Srl. 16.

“Non è mia abitudine commentare le disposizioni della Giustizia – afferma l’Assessore Fava – ma credo che finalmente si sia scritta la parola fine su una vicenda che ha creato molti disagi a quei Gruppi di azione locale che hanno agito nel rispetto della legge per sostenere il proprio territorio con progetti di crescita e di promozione e che si sono visti congelare le risorse alle quali avevano pieno diritto per i ricorsi che altre realtà hanno sollevato contro l’operato di Regione Lombardia. Operato che, ora finalmente è divenuta verità piena e incontrovertibile, è stato corretto e legittimo. Non avevo dubbi su quanto fatto dalla Direzione Generale Agricoltura e sono francamente molto amareggiato che qualche forza politica abbia al contrario soffiato sul fuoco delle polemiche. L’unico risultato ottenuto è stato quello di arrecare danno ai cittadini e rallentare le azioni previste dal Programma di sviluppo rurale. E’ stato messo in dubbio l’operato di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Fava – che ha sempre agito nel rispetto delle regole e secondo le prescrizioni derivate dalla legge. Ne ero assolutamente certo e il Consiglio di Stato lo ha ribadito. E’ tempo di voltare pagina e mi auguro che lo facciano anche quei soggetti che hanno seminato il dubbio contro la Direzione Generale dell’Agricoltura. E’ stato perso tempo prezioso. Alla fine di questo infinito percorso giudiziario – ha proseguito Fava – chiederemo conto delle spese legali sostenute e fatte sostenere alle comunità locali. Qualcuno dovrà risponderne”.

 

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare