principali termini medici

I principali termini medici

La diagnosi delle malattie si fa, prima che con esami di laboratorio e strumentali, con la clinica, analizzando i segni e i sintomi del paziente. Ma che differenza c’è tra segno e sintomo? Il segno è un indizio obiettivo, evidenziabile e visibile anche da parte del medico; un esempio di segno è la cianosi, che consiste nella colorazione bluastra che assumono dapprima le labbra ma poi anche la pelle, che è quindi ben visibile dal medico e che si evidenzia quando, a causa di una insufficienza respiratoria e\o cardiaca, aumenta nel sangue la concentrazione di emoglobina non ossigenata. Il sintomo invece è un dato soggettivo, che viene percepito e riferito dal paziente e non viene invece evidenziato dal medico; esempi di sintomi sono: il dolore, la nausea, la stanchezza.

Quando poi viene fatta la diagnosi di una malattia, viene spesso richiesta anche una prognosi che è un giudizio sul probabile andamento della malattia. Si distinguono due tipi di prognosi: la prognosi quod vitam che significa dare un tempo, in giorni mesi o anni, di probabile sopravvivenza in seguito all’insorgenza di una grave patologia , la prognosi quod valetudinem invece è il probabile tempo necessario per una completa ripresa funzionale. Si parla invece di prognosi riservata,quando l’espressione della prognosi non è possibile perchè la malattia può avere un decorso e una evoluzione imprevedibili.
Termini medici che spesso vengono confusi sono : controindicazioni ed effetti collaterali. L’effetto collaterale è una possibile conseguenza negativa provocata dal farmaco. La controindicazione è invece una condizione patologica preesistente che sconsiglia l’assunzione di un farmaco.
Un altro termine che spesso viene usato in modo erroneo è: malattia incurabile. In realtà non esistono malattie incurabili,tutte le malattie sono curabili,anche quelle più gravi,magari anche solo con terapie sintomatiche e palliative, non risolutive. Esistono invece malattie inguaribili, che nonostante le terapie permangono o progrediscono. Classici esempi di malattie curabili ma non guaribili, sono tutte le patologie croniche: artrosi, ipertensione arteriosa, diabete, malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Altri termini spesso usati in medicina sono: urgenza ed emergenza. Non sono sinonimi: urgenza significa pericolo per la vita del paziente, l’emergenza potremmo definirla un’urgenza al quadrato in quanto significa imminente pericolo per la vita del paziente. Un esempio esplicativo potrebbe essere questo : un paziente lamenta dolore al petto e le indagini ematiche e strumentali evidenziano un Infarto miocardico in atto, questa è un’urgenza che mette a repentaglio la vita del paziente e che quindi richiede un intervento in tempi brevi. Supponiamo che successivamente il paziente perda conoscenza, perchè come complicanza subentra un arresto cardiaco, questa è un’emergenza in quanto esiste un immediato pericolo per la vita del paziente e richiede perciò un immediato intervento tramite la rianimazione cardiopolmonare e il defibrillatore. Se, in seguito a questo tempestivo intervento, il battito cardiaco riparte ed il paziente riprende conoscenza, l’emergenza è risolta ma rimane l’urgenza dell’infarto miocardico in atto.
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