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herpes virus

Herpes Virus

Esistono 4 tipi di herpes virus: Herpes simplex di tipo 1 (herpes labialis) Herpes simplex di tipo 2 (herpes genitalis) Herpes zoster ( varicella e fuoco di S.Antonio) Citomeglovirus.

L’herpes simplex di tipo1 è responsabile del diffusissimo herpes labialis. L’Herpes labiale si trasmette mediante contatto ravvicinato con una persona infetta, ovvero attraverso baci o utilizzando posate e asciugamani adoperati da una persona infetta. Si manifesta con vescicole riunite a grappolo,ripiene di liquido sieroso che interessano prevalentemente le labbra e si associano a prurito e dolore locale. In realtà la prima manifestazione dell’herpes simplex si ha solitamente in età pediatrica, quando insorge una gengivostomatite erpetica, dopo la sua guarigione il virus rimane nell’organismo ed in seguito a fattori scatenanti, rappresentati da eccessiva esposizione al sole o da stress psicofisico, il virus si riattiva provocando l’herpes labialis.
L’herpes genitale si manifesta con vescicole simili a quelle dell’herpes labialis, che si localizzano però ai genitali. E’ una malattia a trasmissione sessuale.
Un altro tipo di herpes virus diffuso è l’herpes zoster. Questo virus è responsabile della tipica varicella,che si contrae solitamente in età pediatrica. Dopo la guarigione della varicella il virus rimane latente nei gangli nervosi e, in seguito a fattori scatenanti che deprimono le difese immunitarie, può provocare il fuoco di S.Antonio.
Il suo nome deriva dal fatto che un tempo per la guarigione di questa malattia veniva invocato l’intervento di S.Antonio abate. Si manifesta con delle vescicole pruriginose e dolorose che si localizzano lungo il decorso di un nervo. Possono interessare un qualsiasi distretto cutaneo, ma le zone più colpite sono i nervi intercostali e il nervo sciatico. Particolarmente temibile è l’interessamento del nervo oftalmico, perchè in questo caso possono residuare dei danni oculari permanenti. Esistono dei casi in cui il fuoco di S.Antonio si manifesta solo con dolore lungo il decorso di un nervo,senza la comparsa delle classiche vescicole (herpes sine herpes). Una complicanza temibile e abbastanza frequente è la nevralgia post zosteriana , caratterizzata da un dolore urente lungo il decorso del nervo interessato, che può permanere anche per parecchi mesi. La terapia del fuoco di S.Antonio si basa sulla somministrazione di specifici farmaci anti virali ( aciclovir, famciclovir, valaciclovir, brivudina) che vanno assunti alla comparsa dei primi sintomi e continuati per sette giorni,a questi farmaci per via orale va aggiunta una disinfezione quotidiana delle lesioni cutanee e l’applicazione di aciclovir in crema. Spesso è necessario ricorrere alla somministrazione di farmaci anti dolorifici. Per la terapia della nevralgia post zosteriana si ricorre alla somministrazione di farmaci anti nevritici come il pregabalin. Sono in commercio da circa tre anni dei cerotti a base di lidocaina (Versatis) che, essendo un anestetico locale, è in grado di lenire il dolore, non vanno però applicati sulle vescicole, ma sulla cute solo dopo la guarigione, se persistono i dolori. Ma più utile della terapia è la prevenzione con la vaccinazione anti varicella, che prevenendo la varicella, previene anche il fuoco di S.Antonio e le sue complicanze. Altro herpes virus molto diffuso è il citomegalovirus. Le infezioni sono generalmente asintomatiche; alcuni soggetti sviluppano forme leggere della patologia i cui sintomi sono molto generici (febbre,mal di gola, stanchezza, ingrossamento dei linfonodi).
Le cose possono cambiare nel caso di soggetti immunodepressi; in queste circostanze infatti l’infezione può determinare complicanze anche molto gravi a carico di fegato, occhi e sistemi gastrointestinale e nervoso. Il rischio maggiore è quello di contrarre l’infezione in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, perchè può provocare danni transitori o permanenti al feto. I sintomi permanenti possono essere molto gravi e causare diverse forme di invalidità permanente come sordità, cecità, ritardo mentale, dimensioni piccole della testa, deficit di coordinazione dei movimenti

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