Grande sforzo della Sanità camuna a tutto campo

L’ASST della Valcamonica nel comunicato stampa emesso nella serata di mercoledì 25 marzo ha confermato che l’Ospedale di Esine è dedicato prioritariamente alla cura dei casi di Covid-19 con 220 posti letto disponibili dedicati all’emergenza. I restanti posti letto sono destinati al ricovero per patologie diverse in reparti specifici e ben separatri dai reparti Covid.

L’Asst ha confermato che solo se necessario avverrà la gestione di parte dei pazienti non-Covid presso altri Ospedali individuati da Regione Lombardia come Ospedali Hub dedicati: l’ASST sta adottando ogni possibile azione per assicurare la ricettività di pazienti che hanno bisogno del Pronto soccorso, sia per patologie Covid-19 sia per esigenze diverse, anche grazie all’apporto di Areu che s’impegna ad alleggerire l’afflusso delle ambulanze da terra del 118 nelle strutture in maggiore difficoltà. Prosegue, nell’ambito del trattamento complessivo dei numerosi pazienti in carico, l’attività di dimissione di pazienti ricoverati in reparti di degenza per Covid19, in ragione del significativo miglioramento delle proprie condizioni cliniche, rendendo possibile la prosecuzione domiciliare della convalescenza. Per assicurare ai dimessi idonei strumenti di tutela per sé e per il propri congiunti, al momento del ritorno a casa, viene consegnato un set di dispositivi di protezione individuale, con 10 mascherine, 2 paia di guanti e 5 grembiuli idrorepellenti. È garantito un contatto medico per i pazienti dimessi per seguire, anche dopo le dimissioni, il decorso della patologia ed è attivo il servizio di supporto psicologico telefonico a chi si trova in quarantena o isolamento domiciliare (Si può telefonare dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,00: ai 0364/329416 o 0364/540213.) Si ricorda sempre che nel caso insorgano febbre, tosse e/o sintomi influenzali o problemi respiratori, l’indicazione perentoria è di non recarsi in Pronto Soccorso, ma di chiamare il numero 800-894545 per la corretta presa in carico da parte delle Autorità Sanitarie o rivolgersi telefonicamente al proprio medico di fiducia.

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