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Gli occhi di Bresciangrana su Cissva

Bresciangrana Srl, realtà industriale della bassa bresciana, potrebbe acquisire un ramo d’azienda da CISSVA: lo ha dichiarato questo venerdì 1 marzo Silvio Colosio, rappresentante della srl Bresciangrana di Cignano di Offlaga, nell’incontro trenutosi a Breno alla presenza del Consiglio di Amministrazione di CISSVA e della stampa.

Bresciangrana Srl, aderente alla CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, ha dichiarato di essere interessata a stringere una collaborazione con il caseificio sociale di Valle Camonica per produrre formaggi stagionati, lasciando a CISSVA i formaggi freschi che hanno reso famoso il marchio. Silvio Colosio ha espresso la volontà di sostenere il settore, di mettere al servizio la sua esperienza perché anche Bresciangrana in passato ha vissuto momenti di difficoltà, di tutelare soprattutto il marchio CISSVA e la Rosa Camuna che non verrebbe mai portata via alla Valle Camonica. La conferenza stampa indetta dalla Cia, che sta studiando un piano industriale di rilancio da sottoporre al Cda di CISSVA e che nei prossimi giorni incontrerà il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, ha sollevato alcune polemiche espresse da Coldiretti e da Confcooperative che stanno a loro volta redigendo i loro piani industriali e che in due comunicati stampa hanno espresso le loro perplessità affermando, tra l’altro che: “…Aprirsi ad un soggetto imprenditoriale della bassa bresciana e concorrente, sarebbe come saccheggiare un valore inestimabile per la zootecnica montana approfittando di un momento di difficoltà…”. Dal canto suo la Cia afferma di mettere in campo idee, competenze e proposte, per aiutare il settore agricolo e soprattutto, per fare in modo che la CISSVA, con il suo marchio, resti un punto di riferimento per gli agricoltori del territorio. Attese le dichiarazioni dello storico presidente della CISSVA Giancarlo Panteghini che ha chiarito che “…La CISSVA non è in vendita e difenderà sempre il suo marchio…”. Il presidente di CISSVA Giancarlo Panteghini è al termine del suo mandato e ha annunciato che non si ricandiderà alla guida del Caseificio, ma chi verrà dopo di lui raccoglierà il frutto dei progetti avviati con investimenti importanti, che pesano sul presente ma che cambieranno il futuro.

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