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Giallo a Riva di Solto

La mostra “Orizzonti” di Lucia Riina, figlia dell’ex boss della mafia Totò, è stata allestita a Riva di Solto nella sede dell’associazione Arcara, ma è accessibile solo su invito. Dario Cammarata, tesoriere dell’associazione promotrice dell’evento ha dichiarato che è stato trovato un benefattore, per ora anonimo, che ha chiesto di poter riaprire la mostra la prossima settimana.

Cammarata ha promesso di acquistare 7 defibrillatori per squadre giovanili della zona e di aprire un fondo per orfani e vedove dei caduti con medaglie d’oro al valore. Inoltre, le opere verranno lasciate in maniera permanente a Riva di Solto, esposte al museo che Arcara aprirà ad aprile anche al pubblico. La mostra, in realtà, non sarebbe stata aperta perché, secondo indiscrezioni della Questura, gli organizzatori vorrebbero prima informare personalmente il sindaco Nadia Carrara dell’evento. Ma anche su questo punto i passaggi non sono molto chiari. Il sindaco, infatti, afferma che Cammarata si è recato in comune giovedì 22 gennaio, mentre lei non c’era, mentre c’erano gli addetti al protocollo che avrebbero potuto svolgere la pratica necessaria all’apertura al pubblico della mostra.

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