Gandino piange Giovanni Battista Campana, fu benemerito della polenta

Se ne è andato in punta di piedi, la mattina del Venerdì Santo, dopo una vita spesa fra lavoro, famiglia ed impegno sociale. E’ morto il 2 aprile a Gandino, all’età di 88 anni, Giovanni Battista Campana (“Campanì”), figura conosciuta e stimata, che i familiari hanno voluto ricordare sugli annunci funebri con un’immagine che lo ritrae in via Cazzaniga, dove risiedeva e dove ha sede il negozio di abbigliamento della nipote. Univa all’entusiasmo del suo sorriso la bonarietà di un carattere gioviale, pronto alla battuta ma anche all’impegno concreto. La Pro Loco Gandino ne ricorda l’impegno per certi versi “pionieristico” nel 2007 e nel 2008, quando fu a capo di una squadra che vinse per due anni consecutivi a Varzi (Pavia) la “Disfida della Polenta”. Una manifestazione nazionale che metteva in gara realtà enogastronomiche di ogni angolo d’Italia. Quella piccola grande impresa fu di fatto uno dei prodromi del progetto legato all’antica varietà del Mais Spinato di Gandino e valse a Giovanni Battista (insieme a Gaetano Campana, Alessandro Noris e Simone Aresi) il riconoscimento di “Benemerito Gandinese”. Nelle foto che ricordano quelle giornate, Campana lascia trasparire il gioioso orgoglio di un uomo che ha fatto della concretezza la cifra di un’intera vita. Giovanni Battista Campana lascia la moglie Bianca, i figli Fabio con Miriam ed Anna con Bellarmino, i nipoti Luigi ed Alessandra, con il piccolo amato Gabriele, il fratello Angelo e la sorella Elisa. La salma è composta nell’abitazione di via Cazzaniga. I funerali si sono svolti lunedì 5 aprile alle ore 9 direttamente nella Basilica di Gandino.

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