Gallera e la mancata zona rossa nella bergamasca: “Aspettavamo l’intervento del Governo”

In merito alla mancata istituzione della zona rossa nella Bergamasca, l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, è stato ascoltati dai pm di Bergamo in quanto “persona informata sui fatti”. Si parla di Nembro e Alzano Lombardo, i Comuni dove a marzo venne individuato un secondo importante focolaio di coronavirus, dopo quello di Codogno. “Aspettavamo che si muovesse il governo – ha spiegato Gallera durante uno dei passaggi della deposizione – che intervenisse l’esecutivo nei giorni della prima settimana di marzo, in pieno allarme. Quando già sembrava che la zona stesse per essere istituita, arrivò la decisione da Roma di trasformare l’intera Lombardia più alcune province di altre Regioni in zona arancione”.

Giulio Gallera ha quindi ribadito quanto detto in precedenza, ovvero che la Lombardia non ha proceduto perché convinta che procedesse il Governo. Dichiarazioni che faranno storcere il naso a qualcuno, siccome lo stesso Gallera, dopo aver approfondito la questione, aveva ammesso l’esistenza di una legge che permetteva anche alla Regione di procedere con la creazione della zona rossa.

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