Funzionari nei guai per falsi ideologico

I Carabinieri della Compagnia di Verolanuova hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal GIP di Brescia su richiesta della Procura, nei confronti di due funzionari comunali, uno di Cazzago San Martino e l’altro di Bagnolo Mella, ritenuti responsabili di abuso d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico. Nell’ambito del medesimo procedimento, una terza misura è stata eseguita dalla Polizia Locale di Montichiari.

Le indagini dirette dalla Procura di Brescia e condotte dai carabinieri di Verolanuova hanno consentito di raccogliere “univoci e concordanti indizi di colpevolezza” – scrive il Comando provinciale dei carabinieri di Brescia – riguardanti reati di abuso d’ufficio e di falso ideologico in atto pubblico, commessi nello svolgimento del concorso pubblico per l’incarico direttivo di Comandante della Polizia Locale del Comune di Bagnolo Mella, indetto nell’ottobre 2018. Autori dei reati sarebbero stati i due membri della commissione esaminatrice, destinatari della misura, col fine di favorire uno dei concorrenti, poi risultato vincitore e anch’egli colpito dall’ordinanza.
Sono così finiti nei guai l’attuale comandante della Locale di Cazzago San Martino, all’epoca membro esterno della commissione, ora agli arresti domiciliari; il segretario del Comune di Bagnolo Mella, all’epoca presidente della commissione, sottoposto all’obbligo di dimora; infine, il responsabile Posizione organizzativa della Locale di Bagnolo Mella all’epoca concorrente (e poi vincitore) del concorso, che ora è stato sottoposto all’obbligo di dimora dalla Polizia Locale di Montichiari. Risulta invece indagato a piede libero il sindaco di Bagnolo Mella Cristina Almici.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli