NK Ceto

Fumata nera per le proteste per NK a Ceto

Mercoledì 22 novembre a Breno c’è stato il previsto incontro tra le parti sociali, sul tema dell’ex stabilimento tessile NK di Ceto, dove da 10 giorni prima 2 donne e quindi altre 2, 4 in totale si sono incatenate per protesta.

Il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Oliviero Valzelli, le Organizzazioni sindacali, i Sindaci e i Consiglieri regionali camuni hanno tutti promesso attenzione ma non hanno potuto dare nessuna garanzia restando dunque son l’impegno di riunirsi con maggiore frequenza per confrontarsi sul tema del lavoro. E’ stata ribadita la necessità di azioni di sistema che il pubblico può portare avanti solo se c’è l’intervento di imprenditori che intendono investire sul territorio: diversamente, il pubblico non può creare nuovi posti di lavoro. Valzelli ha anche accennato al «modello-Brembo» in cui «gli enti pubblici devono fare la loro parte incentivando gli imprenditori ad investire sul territorio, calmierando i costi di produzione» anche se si tratta di percorsi che si costruiscono nel lungo periodo. Le organizzazioni sindacali hanno lanciato un appello agli imprenditori ad investire in Valle Camonica per creare nuova occupazione. Così la protesta e lo sciopero della fame delle 4 ex operaie della NK, si sono conclusi in attesa di sviluppi della situazione che a breve non vede nulla di nuovo all’orizzonte.

 

 

 

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare