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FOLLA, CULTURA E PRODOTTI TIPICI: A GANDINO LA FIERA FA IL PIENO

FOLLA, CULTURA E PRODOTTI TIPICI: A GANDINO LA FIERA FA IL PIENO

Giornata da tutto esaurito a Gandino, dove domenica 19 marzo si è svolta la Fiera di San Giuseppe, coordinata da Pro Loco e Amministrazione Comunale. Sin dal mattino migliaia di visitatori hanno affollato le vaste aree espositive, sviluppate non soltanto lungo le vie centrali più tradizionali, ma anche e soprattutto nella zona di via Pascoli verso Cirano, divenuta nevralgica. Un “baricentro” spostato che ha creato qualche area di disimpegno più evidente in via Mirandola, ma ha nel contempo consentito a tutti di apprezzare al meglio le aree espositive, complice una logistica puntuale e ben gestita. Fra i punti di maggior richiamo sicuramente la Cittadella del Gusto nel Parco Verdi, con prodotti a chilometri zero, la polenta e strinù dell’Associazione Fanti e la distribuzione dei nuovi semi da parte della Comunità del Mais Spinato di Gandino. Protezione Civile schierata in forze in Piazza XXV Aprile, con mezzi, attrezzature e dimostrazioni di sculture con motosega del brembano Mario Midali. Originali gli allestimenti “a corsia” dei banchi d’abbigliamento, come pure gli abbracci gratuiti di due “misteriosi” volontari. Da segnalare vini, eccellenze casearie e la novità dello Spinozzo, un panino in versione “spinata” proposto dal Caffè Centrale. Bar ed esercizi pubblici hanno registrato un piacevole tutto esaurito, segno di una socialità finalmente ritrovata, così come le aree destinate al volontariato: sul sagrato della Basilica molto apprezzati i banchi di Amici del Museo e Associazione Paolo Belli. Sold out le torte pro Gruppo Missionario e tanto interesse per gli stand di Moto Club Valgandino e Cai Alpinismo Giovanile. Questi ultimi venerdì 31 marzo alle 20.30 presenteranno il programma annuale in Biblioteca a Gandino. Tanti gli apprezzamenti anche per il servizio ristoro allestito dagli Adolescenti all’esterno dell’Oratorio.
Centinaia di visitatori hanno affollato le due aree luna park e, quasi per un indiretto contrappasso, le antiche dimore aperte grazie al progetto “Gandino Nobile da Vivere” promosso dal Comune. Un ideale viaggio nel tempo, animato dalle installazioni artistiche di Steven Cavagna, è stato possibile a Palazzo Alberti e a Palazzo Redaelli, resi agibili e gradevoli anche grazie all’impegno di Cuccato Giardini. Cultura, fede e tradizione in evidenza anche presso la chiesa di San Giuseppe, dove la Confraternita ha organizzato visite guidate in coincidenza con i 500 anni di costruzione della chiesa.
L’attenzione agli aspetti culturali (da non dimenticare Basilica e Museo) rappresenta un messaggio chiaro, lanciato da un’ouverture di primavera che pur cambiando pelle va ancora una volta in archivio con un bilancio certamente positivo.

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