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«Fatti, non promesse: i cittadini chiedono le opere viabilistiche»

“Così come è giusto esprimere gratitudine a chi in questi anni, a tutti i livelli, si è impegnato per i problemi viabilistici e di mobilità, è opportuno ribadire la nostra forte disapprovazione per la situazione di insostenibile stallo e ritardo di tante opere che così riassumiamo”. Apre così la lettera inviata oggi, giovedì 18 gennaio, dalla Comunità Montana Valle Brembana e dalla Valle Imagna a tutti gli organi di stampa sulla difficile situazione che riguarda la viabilità e nel quale viene espressamente dichiarata la volontà a partecipare alla manifestazione che si terrà il prossimo 3 febbraio a San Pellegrino Terme.

 

Più nello specifico si fa riferimento alle diverse opere e progetti: Variante di Zogno; Tangenziale Sud tra Paladina e Villa d’Almè; Tangenziale Sud tra Treviolo e Paladina; Accesso a Bergamo da Valtesse; Tramvia delle Valli T2; Pista ciclabile tra Almè e Sedrina (resta insoluto il tratto di Zogno). “Come Presidenti delle Comunità Montane di Valle Brembana ed Imagna ribadiamo la valenza del documento sottoscritto da numerose amministrazioni nel 2015 a Villa d’Almè nell’incontro promosso dalla Comunità Montana Valle Brembana con i Comuni di Almè e Villa d’Almè, così come le considerazioni e posizioni assunte dalla Comunità Montana Valle Brembana sostenendo e partecipando ad ogni iniziativa o manifestazione volta a sensibilizzare e contribuire a risolvere la problematica della viabilità”, si legge nel documento.

 

“Non vogliamo soffermarci sul continuo rimpallo di responsabilità tra questa e quella amministrazione, tra chi è arrivato ora e chi c’era prima – scrivono -. Ognuno si faccia un esame di coscienza, chiediamo che, ognuno per il grado istituzionale (e burocratico) che compete, ponga queste opere al primo posto nella propria agenda e faccia di tutto perché le stesse siano realizzate o completate nel minor tempo possibile, tralasciando polemiche improduttive che rischiano di vanificare ogni sforzo, concentrandosi sul fare bene e presto, e magari cercando di snellire gli assurdi vincoli imposti da normative poco adeguate alla realizzazione celere delle opere (soprattutto nelle zone montane)”.

 

“Chiediamo al contempo il coinvolgimento, tramite un tavolo di lavoro, degli organi rappresentativi di tutti i Comuni, attraverso le Comunità Montane di Valle Brembana ed Imagna, per evitare personalismi e monitorare l’evoluzione delle varie problematiche, sia per la parte tecnico burocratica che quella politico amministrativa, così da poter avere una rappresentanza attiva per tutti i 53 comuni delle due Valli, e poter informare in modo oggettivo le aziende, che con grande fatica e rischio di dispersione di risorse vogliono investire nelle valli, ed i cittadini,stanchi, arrabbiati ed avviliti di subire quotidiani disagi nell’assolvere i propri bisogni primari quali lavoro, scuola e salute. Viste poi le imminenti elezioni nazionali e regionali, chiediamo, anzi, pretendiamo – si sottolinea – da tutti coloro che si candidano e verranno eletti, di impegnarsi fattivamente e concretamente nella risoluzione del problema viabilità e mobilità per le Valli Brembana e Imagna, perché di parole ne abbiamo già sentite tante, troppe”

 


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