East Lombardy ai nastri di partenza «Occasione per raccontarci all’Italia e al mondo»

Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova sotto unico comune denomitore. La Regione Europea della Gastronomia sarà la più grande occasione di promozione dopo l’Expo di Milano.

East Lombardy – ossia il brand che definisce l’ampio territorio compreso fra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, nominato Regione Europea della Gastronomia 2017 – è una macchina importante e complessa, che attiva molti attori d’eccellenza sul territorio. Per questo, serviva un momento in cui questi si trovassero e condividessero gli ultimi dettagli del loro impegno, perché l’anno nuovo è alle porte e l’occasione da non perdere. E’ accaduto, nell complesso monumentale di Santa Giulia a Brescia, uno dei gioielli del patrimonio Unesco, per l’occasione splendida sede scelta per ospitare il primo meeting a cui hanno partecipato gli Ambasciatori, i membri del Comitato Food e gli esperti locali nominati a rappresentare, a vario titolo, la Lombardia Orientale.

All’incontro hanno preso parte fra gli altri Maurizio Zanella, ambasciatore internazionale di East Lombardy; Giuseppe Salvioni, amministratore delegato Consorzio Franciacorta; Andrea Bertazzi, presidente Consorzio Olio Extravergine del Garda Dop; Lelio Mondella, direttore del Gruppo Agroittica Lombarda; Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose; gli chef Philippe Léveillé, Claudio Sadler e Romano Tamani; Lisa Casali, food writer e conduttrice televisiva.

Presenti anche i rappresentanti dei quattro Comuni che hanno dato avvio a un progetto di collaborazione di grande portata, sfociato nell’attribuzione del prestigioso titolo che la Lombardia Orientale ha ottenuto grazie a un profilo che la colloca fra i bacini italiani ed europei con la più alta concentrazione di prodotti alimentari certificati, oltre a vantare un’offerta ampia e di riconosciuta qualità sotto il profilo della ristorazione e dell’ospitalità in genere. Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, ha affermato che «il 2017 rappresenterà per noi un’occasione unica per raccontarci all’Italia e al mondo. La Lombardia Orientale può e deve diventare meta enogastronomica: ne ha tutte le potenzialità, ma è una scommessa ambiziosa perché noi stessi partivamo da una consapevolezza non così solida di quanto fosse ricco il patrimonio di prodotti, ma soprattutto quello rappresentato da una rete di ristorazione che sarà il medium principale di East Lombardy, raccontando e facendone assaggiare le prelibatezze. Stiamo lavorando a un calendario di eventi molto fitto, che riguarderà tutto il 2017. E l’aeroporto di Orio al Serio diventerà il luogo dove gli oltre 10 milioni di passeggeri/anno potranno avvicinarsi da subito alla realtà della Lombardia Orientale».

 


 

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