Domani sabato 26 marzo assemblea BIM del Brembo con i nuovi rappresentanti comunali

Si tiene sabato 26 marzo, alle 14.30, in videoconferenza, l’Assemblea Generale Straordinaria del Consorzio BIM del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio. Convocati i sindaci (o i loro rappresentanti) dei 127 Comuni aderenti (Val Seriana, Val Brembana, Valle Imagna, Val San Martino, Comuni Rivieraschi dell’Isola Bergamasca), verranno sviluppate questioni importanti della vita dell’ente, che svolge un ruolo determinante per tutelare il patrimonio montano e promuovere lo sviluppo dei paesi che vi sono perimetrati. Come ente pubblico funzionale non economico, infatti, il Consorzio BIM gestisce il sovra-canone, cioè l’indennizzo per il prelievo dell’acqua da questi territori per la produzione di energia idroelettrica. Quindi, si occupa della valorizzazione di questa risorsa, attraverso politiche di investimento, in favore dei territori di competenza, risorse che altrimenti sarebbero disperse, sia in termini finanziari sia in termini di iniziativa progettuale, tra una pluralità di enti.

Nello specifico, sabato 26 marzo verrà discusso il seguente O.d.G.: convalida dei nuovi rappresentanti dei Comuni; relazione del Presidente; definizione dei criteri di riparto dei sovracanoni di competenza del Consorzio BIM Bergamo e Como, in seguito alle estensioni operate dalla Legge 228/2012; approvazione del conto consuntivo esercizio finanziario 2021; approvazione del Documento Unico di Programmazione e bilancio di previsione triennio 2022-24; esame ed approvazione revisione dello Statuto del Consorzio.

Riflettori puntati soprattutto sue alcuni temi. Innanzitutto, il ruolo strategico che può avere il Consorzio BIM nell’accesso ai contributi del PNRR, per la valorizzazione delle “terre alte” e delle loro comunità. “Ma c’è un problema – afferma il presidente del Consorzio BIM Bergamo Carlo Personeni – I piccoli Comuni non dispongono né delle risorse imprescindibili per le consulenze e per la redazione di progetti di fattibilità da presentare per il finanziamento PNRR, né di adeguato personale tecnico-amministrativo. Quindi, dopo una mia proposta in virtù della quale c’è stata una condivisione progettuale di massima, andremo a definire con la Provincia di Bergamo la realizzazione di una struttura di consulenza e di assistenza tecnica e amministrativa, come indispensabile sostegno per assuefare le richieste dei Comuni, agevolando soprattutto quelli che si trovano distanti, ai margini della provincia, con l’obiettivo di estendere per un giorno alla settimana, soprattutto inizialmente, un recapito presso le Comunità Montane della Valle Brembana, Seriana e Imagna”.

Inoltre, pur apprezzando il Consiglio dei Ministri che, mostrando un’attenzione senza precedenti, ha approvato il disegno di legge “Montagna” per lo sviluppo e la valorizzazione delle montagne italiane, il Consorzio BIM Bergamo intende portare all’approvazione dell’assemblea un documento che espone richieste migliorative: una “vera” fiscalità di vantaggio e una sburocratizzazione per enti e piccole imprese, che favorisca gli imprenditori che hanno il coraggio di restare a operare in montagna, perchè effettuano un servizio alla collettività, oltre che a mantenere la socialità e l’aggregazione; un forte contrasto al dissesto idrogeologico, come emergenza nazionale, attraverso un Piano Straordinario Nazionale di manutenzione sul sistema idrico/boschivo, valorizzando il ruolo del Consorzio BIM; definizione di un sistema di governance locale che integri gli Enti Locali con gli Enti Funzionali.

“E’ stato fatto un buon lavoro, ma è pur sempre ancora un disegno di legge, che va migliorato – continua Personeni – Dobbiamo far sentire la nostra voce. Tutti, enti pubblici, amministratori pubblici, associazioni delle categorie imprenditoriali, devono intervenire, per perfezionare questo disegno di legge”.

Novità, poi, nelle modalità di erogazione dei fondi a rotazione da parte del Consorzio BIM, un’operatività che consiste nell’anticipare senza interessi progettualità per un massimo di 250.000 euro, rinnovabili a scadenza annuale, in base ai rimborsi effettuati (la quota capitale da rimborsare annualmente è rapportata alla durata dell’anticipazione, che va a scalare da 5 a 15 anni in base al numero di abitanti). Infatti, le anticipazioni per “investimenti green” di opere finalizzate al risparmio energetico, con un massimo di 250.000 euro, vengono considerate extra plafond.

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