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Dolore e incredulità per la scomparsa di Pino Magistri

Dolre, incredulità, sgomento per la scomparsa tragica e improvvisa del Maestro Pino Magistri, avvenuta questo lunedì 27 agosto attorno a mezzogiorno sul sentiero numero 40 a circa 2.800 metri di quota sotto le creste del Salimmo a Ponte di Legno: una scarica improvvisa di massi lo ha travolto e ucciso sul colpo. La salma è stata trasportata a Valle dall’elicottero del 118 ed ora è stata ricomposta nell’abitazione di Via Capovilla a Pisogne. Giovedì verrà cremata.

Pino Magistri, 62 anni (avrebbe compiuto i 63 il prossimo 22 novembre) era soprattutto il musicista, l’insegnante, il direttore che amava fare musica con allegria e senza confini. Nella sua vita da musicista innamorato dei suoi strumenti ad ancia (che suonava con maestria e novità interpretativa), aveva sperimentato molto, se non tutto. Innanzitutto voleva fare e aiutare a far musica con gioia: anche la musica seria, dotta, da grande concerto, era per lui occasione di gioia: lo si vedeva quando sedeva in orchestra o quando saliva sul podio: Pino era trasformato dalla bellezza dei suoni. Di solida formazione tecnica, richiedeva molto studio e precisione, ma poi lasciava che negli strumenti e tra le note uscisse il cuore: il suo, quello dei suoi musicisti, quello del pubblico. Pino era così: allegro e imprevedibile, travolgente e appassionato, concreto eppure leggero come l’aria delle alte montagne che amava con tenerezza e rispetto. Nella scuola aveva trasmesso ai ragazzi tanta passione e da lui sono uscite generazioni di musicisti che, ad ogni livello, hanno saputo trovare la loro strada nel grande mondo delle note. Pino era stato l’anima della banda cittadina di Pisogne ed ora si era tuffato nell’appassionante avventura della Omav, orchestra modulare a volume variabile, con la quale stava sperimentando generi e forme diverse, da curioso e ricercatore instancabile quale era. Pino Magistri era stato anche fondatore del gruppo sub Vallecamonica. Qualche tempo fa, durante la prova generale di un concerto proprio con la Omav, lo avevamo intervistato e subito Pino voleva ricordare l’amico clarinettista scomparso, Danuele Gabossi, che gli aveva chiesto di occuparsi di questa niova formazione. La Banda Musicale Cittadina di Pisogne ha postato questo ricordo. “Oggi ci ha lasciati un grande amico, prima che un eccellente musicista. Pino Magistri, direttore della Banda dagli anni ’70 al 1993, collaborava tutt’ora con il nostro gruppo. Siamo vicini a Marcella e Marta.  Oggi se n’è andato un pezzo di storia della nostra associazione. Ovunque tu sia ora, CIAO Pino… e che la terra ti sia lieve….”.

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