Divieto affissione manifesti mortuari

In Valle Camonica tanti sindaci camuni hanno deciso, con apposita ordinanza, di vietare l’affissione dei manifesti funebri, perché troppo spesso tanti cittadini, uscendo di casa, si fermavano a leggere i nuovi annunci creando inevitabilmente il rischio di assembramenti, in particolare di persone anziane.

I manifesti murali in alcuni comuni sono già stati sostituiti da tempo con annunci pubblicati sui siti istituzionali del comune. In questo periodo non si possono celebrare né veglie funebri, né funerali né indicare in quale posto riposano le salme. Le varie comunità si sono organizzate in vario modo: alcuni Comuni pubblicano sulle loro pagine Facebook i manifesti, come ad esempio a Bienno, a Saviore dell’Adamello, a Sulzano; altri pubblicano sui siti internet: è il caso di ad Angolo Terme. Alcune parrocchie, come a Corteno Golgi, hanno aperto una specifica pagina sul loro sito, e sempre Corteno viene anche inviato un messaggio ai compaesani iscritti nella chat comunale. Pure i vari gruppi «Sei di… se» in alcuni casi hanno individuato una persona incaricata del triste compito di segnalare i vari decessi giorno per giorno, come avviene a Borno, Breno e a Piancogno. Ieri è entrato in vigore ufficialmente anche il divieto delle pubbliche affissioni, necrologi nelle bacheche compresi: tutti i paesi saranno costretti a rivolgersi alla rete anche solo per annunciare la scomparsa di un loro concittadino.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli