Diario di Bordo: al colle di San Giovanni a Lovere

Diario di Bordo” è una rubrica che nasce con l’intento di diffondere l’amore per la montagna e la conoscenza del nostro spettacolare territorio. La suggestiva cornice montana della Valle Camonica, in provincia di Brescia, così come ciò che sono in grado di offrire le Orobie e le Prealpi, in provincia di Bergamo, spingono ogni anno migliaia di persone a muoversi, fare fatica e sacrificarsi per raggiungere la vetta. I rifugi sono la meta prescelta di molti, e fortuna vuole che da noi ci sia l’imbarazzo della scelta. Ecco perché, di settimana in settimana, andremo a raccontare le emozioni provate durante una salita nello specifico. La narrazione sarà caratterizzata da pochi tecnicismi: lasceremo parlare il cuore.

Chi ha letto qualcuno degli scorsi appuntamenti saprà che chi scrive ama cimentarsi in sfide all’insegna della fatica e qualche volta anche del rischio (sempre calcolato). Ciononostante, a volte non è necessario spingersi troppo in alta quota per poter ammirare panorami mozzafiato e respirare un po’ di buona aria fresca. E il colle di San Giovanni, noto anche come Monte Cala, ne è la prova. Situato sopra l’abitato di Lovere, sovrasta il piccolo borgo medievale e domina il Sebino.

Per via della sua posizione strategica, già in epoca antica funse come luogo di presidio. La prima attestazione documentaria della presenza di un fortilizio risale al XIII secolo, mentre la chiesa attuale venne edificata nel corso del XVII secolo. L’itinerario è breve e si sviluppa lungo un sentiero di circa 4 km. La meta si può raggiungere da varie località di Lovere, Bossico e altri paesi limitrofi. Partendo da Lovere, il percorso è sempre ben definito e in circa 30 minuti di camminata si raggiunge la meravigliosa chiesa citata poche righe fa, ma soltanto dopo aver percorso l’ultimo tratto caratterizzato da una lunga scalinata composta da 100 gradini.

Una volta in cima troverete una vasta area pic-nic, un piccolo parco giochi e un accogliente punto di ristoro ben attrezzato e caratterizzato dall’accoglienza tipica dei rifugi di montagna. L’itinerario è caldamente consigliato soprattutto a famiglie con bambini e comitive di amici che vogliono godersi una giornata piacevole all’insegna dell’aria fresca. Il tutto condito da un panorama mozzafiato che in giornate limpide permette di vedere da Iseo fino alla Valle Camonica.

Francesco Moretti

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