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Denunciato titolare di agriturismo per numerose violazioni

 

I Carabinieri Forestali della Stazione di Vobarno, nel corso di un controllo effettuato presso un agriturismo del Comune di Sabbio Chiese, hanno trovato immagazzinati all’interno delle celle frigorifere insieme alle altre preparazioni gastronomiche destinate alla vendita, carni confezionate scadute da più di due anni, ortofrutticoli deteriorati e coperti da muffe, alimenti infestati da insetti e in cattivo stato di conservazione. Durante l’attività ispettiva hanno riscontrato inoltre numerose violazioni delle norme di rintracciabilità e di etichettatura dei prodotti alimentari.

Si tratta solo di alcune delle violazioni in materia di sicurezza alimentare accertate dai Carabinieri Forestali che, oltre a deferire all’Autorità Giudiziaria il titolare dell’agriturismo, hanno elevato a suo carico sanzioni amministrative per un totale di € 36.494,67 in quanto veniva constatato che lo stesso aveva avviato un’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar) in assenza totale di autorizzazione sanitaria, operando all’interno di locali privi dei requisiti igienici previsti dalla legge, omettendo di fornire le indicazioni obbligatorie delle sostanze che provocano allergie o intolleranze e senza rispettare le procedure di autocontrollo basate sul sistema HACCP, tramite il quale vengono individuati i potenziali rischi presenti lungo la catena di preparazione, trasformazione e distribuzione degli alimenti e vengono fissate delle misure di prevenzione e dunque per tutelare il consumatore finale. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Vobarno, inoltre, hanno verificato anche le modalità di conduzione dell’azienda agricola, accertando ulteriori violazioni in materia di polizia veterinaria e di benessere animale: il titolare dell’agriturismo, infatti, aveva omesso di effettuare le registrazioni obbligatorie dei trattamenti terapeutici degli animali allevati, che in alcuni casi si presentavano privi della necessaria marchiatura identificativa, ed aveva legato due cani mediante catena in violazione del regolamento regionale sulla tutela degli animali d’affezione. Un’ultima denuncia, infine, è stata trasmessa all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme in materia urbanistico-edilizia poiché veniva rilevata la presenza di varie strutture realizzate in assenza di titolo abilitativo edilizio, di autorizzazione paesaggistica e di autorizzazione della Soprintendenza, tenuto conto del fatto che una parte dell’area ove è ubicata l’azienda agricola è dichiarata bene culturale ai sensi del D.Lgs. 42/2004 per il suo valore storico ed artistico.

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