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Denunciato e allontanato da casa ex-marito violento

 

Nella serata di venerdì 23 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio sono intervenuti a Capriate S.,Gervasio per allontanare dalla casa familiare un 60enne italiano, ex imprenditore, al quale è stato notificato anche il divieto di avvicinamento alla casa stessa.

Il provvedimento del magistrato di Bergamo eseguito dai militari dell’Arma parla di insulti, di minacce ed anche di percosse poste in essere dall’uomo nei confronti dell’ex convivente di 55 anni. Dall’unione dei due è nato anche un figlio, oggi 25enne. In almeno tre circostanze la donna si è addirittura dovuta rivolgere al pronto soccorso per le botte patite. A ottobre di quest’anno l’uomo aveva cercato di soffocare la donna, sferrandole poi anche una testata in pieno volto, procurandole così una frattura scomposta alle ossa nasali. Sembra anche che l’abbia minacciata di morte. In una circostanza, per evitare che chiamasse i militari, la 55enne aveva subito anche la temporanea sottrazione del proprio telefono cellulare e la rottura della propria sim card da parte dell’ex convivente. I due stavano insieme da quasi 30 anni. Dopo i primi anni, l’uomo aveva iniziato ad avere atteggiamenti sempre più aggressivi e dispotici verso la compagna. Tra i vari e ripetuti episodi criminosi, anche il danneggiamento dell’autovettura della donna. A volte, l’uomo, umiliandola, le diceva che era la sua “serva”, incitando anche il figlio a trattare male la madre. La donna, oramai in uno stato di profondo dolore e prostrazione, aveva iniziato anche ad assumere dei calmanti per contenere l’ansia ed il malessere provato per tutto quello che aveva subito. Le prime denunce fatte dalla donna alcuni anni fa erano state poi ritirate dalla stessa, con la speranza che il convivente cambiasse, cosa purtroppo però mai avvenuta, anzi. Negli ultimi tempi la 55enne si era però fatta coraggio denunciando tutto quanto ai Carabinieri e da qui l’inizio delle indagini. Venerdì 23 novembre l’epilogo con l’esecuzione del provvedimento cautelare personale da parte del Comando Stazione di Capriate San Gervasio emesso dal gip del Tribunale di Bergamo, Federica Gaudino, su richiesta del pubblico ministero Davide Palmieri che parla di “indole violenta e crudele”.

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