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Denuncia leghista sulle spese sanitarie per migranti

Oltre 64 milioni di euro per le cure degli stranieri non in regola in Lombardia: è la denuncia di Giovanni Malanchini, responsabile nazionale enti locali Lega Lombarda e Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega lombarda a pochi giorni dall’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera relativa alla ricognizione dei crediti per le spese sanitarie degli stranieri non in regola.

In Lombardia al 31 dicembre 2017 il credito accumulato per le prestazioni urgenti e comunque essenziali erogate agli stranieri non in regola è pari a 64.448.000 euro, hanno affermato i due esponenti del Carroccio, affermando che si tratta di una cifra folle che lo Stato deve agli ospedali lombardi e una storia che si ripete da anni, con rimborsi al contagocce. L’argomento sollevato dai leghisti è scottante: i cittadini lombardi pagano ticket e tasse, ci sono clandestini che godono di privilegi che mandano in rosso il conto della Sanità regionale. E sempre in queste ore il neosenatore che vive in Bergamasca Tony Iwobi denuncia a proposito del caso della nave Aquarius: «L’unico modo per non far morire le persone in mare è non farle partire. Il resto è ipocrisia pura».

 

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