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Dario Violi in polemica con le scelte di Rousseau

Con un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, il Consigliere regionale bergamasco del Movimento 5 Stelle, Dario Violi, non condivide la scelta di aver chiesto agli iscritti alla piattaforma Rousseau di valutare se presentare il Movimento alle regionali in Calabria ed in Emilia. Lo definisce come “Il centralismo peggiore”.

Violi afferma che non c’è il minimo rispetto per chi lavora sui territori, che sono da sempre l’arma segreta della Lega, la novità su cui si è buttato il Pd ultimamente. “La politica è una cosa seria – attacca ancora Violi -, che si basa proprio sul lavoro nelle regioni, nei comuni, nelle piazze. Tra le gente, insomma. Posti che qualcuno del Movimento 5 Stelle ha smesso di frequentare da tempo, una volta arrivato dove voleva arrivare”. Insomma: qualcuno fa politica del lavoro e qualcuno politica della poltrona. Sono parole dure, forti, che potrebbero far pensare a un Violi in procinto di defilarsi dalla creatura di Beppe Grillo. “Io vado avanti, critico e alzo la voce proprio perché ci tengo a questa realtà. Non farò nessun passo indietro”, afferma Violi.

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