Dall’ergastolo ai domiciliari per paura del Covid-19

Il Tribunale di Sorveglianza ha concesso a Bruno Lorandi di continuare a scontare ai domiciliari la condanna all’ergastolo che gli è stata inflitta. 71 anni ed ex marmista di Nuvolera, Lorandi è stato condannato al massimo della pena per aver ucciso la moglie Clara Bugna.

L’ avvocato dell’uomo ha chiesto e ottenuto la misura alternativa al carcere, dove attualmente si trovava a Verona, per motivi di salute collegati al periodo sanitario in corso. L’uomo è quindi uscito dall’istituto di pena e ora si trova nella casa di una sorella a Mantova. A livello giudiziario il percorso nei confronti di Lorandi non si è ancora concluso. Infatti, il prossimo novembre sarà chiamato a discutere in Cassazione il ricorso rispetto alla richiesta respinta dalla Corte d’Appello di Venezia di revisionare il processo che ha portato alla condanna di Lorandi.

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