Regione: nuove norme per commercio su aree pubbliche

Si è svolta stamattina, martedì 19 aprile, la seduta del Consiglio regionale a Milano, che ha approvato il Progetto di Legge riguardante il commercio su aree pubbliche. Al centro del Progetto una serie di regole e norme chiare per favorire la concorrenza leale fra gli operatori, nel rispetto e nella tutela sia del consumatore sia dell’abusivismo.


“Questo nuovo provvedimento, ha dichiarato Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, è frutto di approfondito ascolto e di un proficuo confronto con le associazioni di categoria più rappresentative, l’ANCI, l’associazione dei Comuni e il Consiglio Regionale con lo specifico gruppo di lavoro”.
Fra i vari punti evidenziati, si nota la volontà di tutelare gli ambulanti che popolano nei mercati comunali, poiché con la loro attività favoriscono l’attrattività del territorio e migliorano la qualità delle nostre città. Anche le sagre sono considerate bacino prezioso, in ambito religioso, sociale, culturale ed enogastronomico, ricoprendo un ruolo importante nella promozione turistica del paese.
Di fronte a cambiamenti imposti dalla circostanza economica, sono state predisposte delle regole in modo da dare ai Comuni gli strumenti più appropriati per il rispetto delle tradizioni e la tutela delle attività commerciali esistenti sul territorio.
“Abbiamo inoltre accolto importanti ordini del giorno, ha spiegato Parolini ribadendo l’impegno di Regione Lombardia: la semplificazione per le procedure di rinnovo delle concessioni oggetto di affitto di azienda e soprattutto il tema degli incentivi per l’ammodernamento dei veicoli utilizzati dagli ambulanti. Quest’ultimo in particolare – ha affermato Parolini – è oggetto di serie valutazioni da parte nostra, insieme alla collega Terzi, perché in questo caso alla tutela della qualità dell’aria e della salute dei cittadini si accompagna anche l’esigenza di salvaguardare impresa e lavoro”.
Fra le principali novità, è previsto che i posteggi nei mercati e nelle fiere possano essere dati in concessione per un periodo stabilito dal comune, compreso tra i nove e i dodici anni, tenuto conto dell’investimento effettuato. Inoltre sono introdotte nuove definizioni come quella di “mercati straordinari”, intesi come edizione aggiuntiva di un mercato che si svolge in giorni diversi e ulteriori rispetto alla cadenza normalmente prevista in occasioni di festività o eventi straordinari; il nuovo termine “sagra” è da intendersi come manifestazione temporanea finalizzata alla promozione, alla socialità e all’aggregazione comunitaria in cui è presente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande in via temporanea, accessoria e non esclusiva.
Per lo svolgimento delle sagre è previsto che i comuni predispongano un regolamento sulla base di linee guida regionali e che le manifestazioni siano inserite nel calendario regionale delle sagre e delle fiere. Sono sanzionati gli organizzatori qualora si svolgano sagre al di fuori di quelle previste da tale calendario.
Al fine di evitare il proliferare di pseudo-mercatini su aree private, che possano fare concorrenza sleale ai mercati regolarmente istituiti, è stato aggiunto un comma che prevede che le attività commerciali effettuate su aree private di cui il comune non abbia la disponibilità, tramite convenzioni o accordi formali, siano disciplinate dalle norme in materia di commercio al dettaglio in sede fissa.
La nuova legge prevede l’obbligo di informare il cliente su: vendita di merci antiche o usate, prezzo del prodotto, sanificazione delle merci usate vendute.
Sono state infine rideterminate al fine di renderle proporzionali alla gravità della violazione.

 

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