Sergio Lattes

Dalla poesia alla musica, venerdì il concerto a Clusone

Il connubio fra musica e poesia è antico quanto la storia dell’uomo, e si è sempre realizzato attraverso un testo cantato: dalla tragedia greca al canto gregoriano, dal melodramma al Lied romantico, fino alla canzone di musica leggera.

Esistono però musiche esclusivamente strumentali che, pur in assenza di voce e di testo, sono intimamente legate alla poesia, o meglio a singole e specifiche poesie. In modi diversi, con legami diversi, e questo programma ne esplora alcuni. Venerdì 10 agosto alle ore 21.00, presso la Sala Legrenzi a Clusone, verrà eseguito un “concerto con parole” dal M° Sergio Lattes, già docente di pianoforte al conservatorio Verdi di Milano e pianista dell’orchestra sinfonica Rai di Milano. Musiche per pianoforte solo generate dalla poesia. Il concerto è stato realizzato grazie alla Turismo Pro Clusone ed alla Bottega d’arte Alleria di Angelo Balduzzi.
Sergio Lattes, pianista napoletano, vive a Milano dove per vent’anni è stato il pianista dell’orchestra sinfonica della Rai. Formato alla rigorosa scuola napoletana di Vincenzo Vitale, della giovanile passione musicologica (ha firmato anche alcune voci del Grove’s) ha conservato il gusto per i ragionamenti sulla musica, e per la sua divulgazione. Come pianista predilige da sempre la musica d’insieme, collabora con strumentisti e cantanti e ha suonato anche in Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Stati Uniti.
Si è occupato intensamente di musica contemporanea. Ha diretto insieme con Philippe Daverio i Concerti ASM, una delle più brillanti esperienze di contatto fra musica e non-profit. In veste di consulente del Comune di Milano ha poi promosso nuove iniziative musicali dell’Amministrazione, e accompagnato la nascita delle “Settimane Bach” con la Società del Quartetto.
Ha insegnato Pianoforte principale nei Conservatori di Torino, Milano e Genova. Ha tenuto inoltre gli insegnamenti di Tecniche della lettura estemporanea, Letteratura pianistica, Pianoforte in orchestra, nei corsi accademici di primo e secondo livello.
Per il progetto europeo “Working with Music” ha curato il volume Giovani che vanno all’estero, una serie di colloqui con giovani musicisti corredata da contributi di Giunio Luzzatto, Andrea Cammelli, Jeremy Cox e altri. Nell’ambito dello stesso progetto ha condotto una ricerca sugli esiti occupazionali di diplomati dei Conservatori italiani, che è stata pubblicata nel 2016 col titolo Vivere di musica, una ricerca e 11 storie di giovani musicisti italiani, con una postfazione di Giunio Luzzatto.
Nel 2017 ha intensificato il proprio interesse verso la divulgazione, creando “Doppia coppia, quasi una lezione”, una conferenza-concerto che ha portato a Milano, Napoli, Torino, Brescia e al Festival del Castello di Postignano in Umbria. “Dalla poesia alla musica” è il secondo progetto in questa direzione.

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