Dalla Bolivia in Val Seriana, alle radici del mais

In coincidenza con i 100 anni di storia della sede CREA del Centro di Cerealicoltura e Colture Industriali di Bergamo, e tra le diverse iniziative per la significativa ricorrenza, è in corso a Bergamo una missione di Docenti universitari della Bolivia, che saranno in Bergamasca sino a fine febbraio. Il fulcro della missione è costituito dagli scambi scientifici nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “Piccoli Semi Gradi Opportunità – agro ecologia campesina famigliare e filiere a km 0 in Bolivia”, finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con capofila A.S.P.Em – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti e CREA Sede di Bergamo referente scientifico e tecnico del progetto.
Un obiettivo strategico di questo progetto di ricerca condiviso tra Italia e Bolivia, consiste nella raccolta, caratterizzazione e conservazione della biodiversità di mais e amaranto ‘indigeni’ coltivati presso le varie comunità “campesine” coinvolte nel progetto e la realizzazione di una banca dei semi presso le Università.
Un altro obiettivo consiste nell’incrementare le risorse genetiche presenti nella Banca del Germoplasma del CREA di Bergamo con germoplasma “criollo” boliviano, al fine di costituire nuove varietà pigmentate di mais, tipo “morado” a colorazione viola, ricco di antociani, composti vegetali bioattivi che grazie alla loro proprietà antiossidante sono in grado di proteggere le cellule neutralizzando i radicali liberi, mostrando così potenzialità salutistiche per l’organismo umano.
Sabato 22 febbraio la delegazione boliviana, accompagnata dal ricercatore Paolo Valoti del Crea di Bergamo ha fatto visita alla Comunità del Mais Spinato di Gandino, che ha illustrato loro le linee fondamentali di un progetto che negli ultimi dieci anni ha valorizzato una filiera virtuosa fra coltura, cultura e …cottura del mais. Ad accogliere la delegazione sudamericana c’erano fra gli altri Filippo Servalli, past president della Comunità del Mais Spinato e vicesindaco di Gandino, ed Angelo Savoldelli, responsabile didattica della Comunità del Mais Spinato. Presenti anche Andrea Messa, dell’associazione Grani Asta del Serio e Davide Covelli, dell’Associazione Mais Rostrato Rosso di Rovetta.
Della delegazione boliviana fanno parte l’ing. Juan Pablo Álvarez Orías, Docente Facultad de Ciencias Agrarias (U.M.R.P.S.F.X.CH.) de Sucre, l’ing. Hernan Campos Garvizu, Tecnico Investigator Centro de Investigaciòn en Forraje (C.I.F) Facultad de Ciencias Agrarias (U.M.S.S.) de Cochabamba e l’ing. José Lindolfo Laime Nieves,Docente presso Facultad De Ciencias Agrarias (U.A.J.M.S) de Tarija, a cui si aggiungono i dr. Nicola Vitali e dr. Angelo Colombo della capofila A.S.P.Em..
Nel corso della missione sono programmati incontri con altre realtà di ricerca e accademiche quali il CREA Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali Sede di Foggia, l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Bergamo.

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