Da Piaggio a S.Pellegrino, i dazi USA sui prodotti UE avrebbero conseguenze «limitate»


L’iconica Vespa, gioiello del made in Italy, e l’acqua minerale San Pellegrino sono i due possibili “bersagli” del protezionismo di Donald Trump. Secondo quanto riporta il quotidiano The Wall Street Journal il presidente statuitense starebbe valutando di imporre un pesante castigo: dazi punitivi fino al 100% sulle importazioni negli Usa di alcuni prodotti europei.

L’idea nascerebbe per contrastare il bando europeo sulla carne di manzo americana trattata con gli ormoni. “Il caso della carne fornirà un’indicazione su quanto l’amministrazione intenda essere aggressiva con i partner commerciali”, ha osservato il Wall Street Journal, ricordando le promesse elettorali di Trump che ha ripetutamente sventolato la bandiera delle tariffe. 

L’eventuale introduzione da parte degli Usa di dazi punitivi nei confronti dell’Ue avrebbe conseguenze limitate per la Piaggio. Fonti dell’azienda di Pontedera spiegano all’Agi che l’impatto sarebbe contenuto ad appena il 2% del fatturato complessivo. La Piaggio nell’intero continente americano esporta in tutto circa 14.000 veicoli, pari al 5% del fatturato: se si escludono i veicoli esportati in Sud America e le moto di grande cilindrata, che non rientrano nell’ipotizzato provvedimento restrittivo di Trump, il numero si riduce a circa 5.000 che rappresenta appunto il 2% del fatturato. La societa’ in America ha due sedi, una a New York e l’altra a Pasadena, e non possiede una rete commerciale propria. Per la vendita dei suoi mezzi si affida a dealer e importatori locali. 

 


 

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