Costantino Beltrami il sogno di un Nuovo Mondo

Costantino Beltrami: il sogno di un Nuovo Mondo

A grande richiesta di pubblico e scuole, è prorogata fino al 2 giugno la mostra “Costantino
Beltrami: il sogno di un Nuovo Mondo”, realizzata da Comune di Bergamo e dal Museo Civico di
Scienze Naturali, con la collaborazione di Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo, Shakopee
Mdewakanton Sioux Community e Beltrami County Historical Society.
A poco più di 4 mesi dall’apertura, la mostra “Costantino Beltrami: il sogno di un Nuovo Mondo”,
percorso espositivo che ha rivisitato completamente la sala etnografica “Aldo Perolari” del Museo
Civico di Scienze Naturali, ha registrato la presenza di 28.577 visitatori (un aumento significativo
del 28% circa rispetto agli ingressi al Museo nel medesimo periodo degli anni precedenti), con un
afflusso di pubblico in costante aumento, con il picco di 6399 ingressi nel solo mese di febbraio e
il record di 698 visitatori nella sola prima domenica di marzo.
Alla luce di questo apprezzamento la chiusura in programma per il 10 marzo 2024 è procrastinata
al 2 giugno, per dare modo di visitare la mostra a un pubblico più ampio, ai numerosi turisti che
arriveranno in città nei mesi primaverili, ma soprattutto alle numerose scuole che ne hanno fatto
richiesta.
“In un presente in cui è più che mai urgente e cruciale l’incontro e il confronto con popoli e culture
lontani fra loro, con il nuovo itinerario tra le sue collezioni etnografiche, – spiega Nadia
Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo – il Museo di Scienze Naturali si
propone di abolire nei confronti delle testimonianze dell’Altro ogni sguardo esotizzante o di stampo
coloniale, nella consapevolezza di trovarsi di fronte a oggetti vivi, carichi nel loro contesto di
significati e valori magici e simbolici difficili da decifrare per la nostra cultura positivista e
razionale”.
“Il percorso dedicato a Costantino Beltrami non mira soltanto a fare finalmente luce
sull’avventurosa vita e sulle importanti imprese di questo incredibile personaggio, nato a Bergamo
e poi divenuto “pellegrino” oltreoceano, – sottolinea Marco Valle, Direttore del Museo di Scienze
Naturali di Bergamo – ma si propone anche di offrire la possibilità di un’incursione nella storia delle
popolazioni native americane, attraverso le originali osservazioni registrate da Beltrami nei suoi
celebri libri di viaggio e i manufatti che ha raccolto nell’alto corso del Mississippi (ma anche in
Messico e ad Haiti)”.
Si tratta di reperti che un tempo erano considerati “curiosità”, oggetti prodotti da “popoli
selvaggi”, ma che oggi ritrovano il loro valore assoluto di testimonianze uniche delle radici di
quelle culture native cui la storia “della civiltà” ha inflitto gravissime perdite e imposizioni.
Attorno a questi oggetti il Museo ha voluto costruire un racconto corale, che ha coinvolto
comunità indiane discendenti di quelle incontrate da Beltrami, così come gli studiosi della Contea
Beltrami intitolata in Minnesota al nostro viaggiatore.
Nel rispetto di questa complessità, il percorso espositivo incrocia linguaggi – scritti e visivi –
diversificati, adatti ai differenti pubblici del Museo, con un ampio spazio dato alla multimedialità,
che ha consentito di ridare voce e vita a molti di questi oggetti, riproponendoli nella loro originaria
funzione tribale.

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