Coronavirus e solidarietà, la piccola Cirano dona 10mila euro

Piccole gocce in un mare di solidarietà, utili a sottolineare il grande cuore della nostra gente e l’attenzione infinita agli altri. Sono stati tanti in queste settimane gli slanci generosi che anche nelle comunità della Val Gandino hanno mostrato vicinanza concreta alle necessità dell’emergenza. Fra le donazioni vogliamo segnalare quella di ben 10.000 euro della Parrocchia di San Giacomo a Cirano, che insieme a Barzizza e Gandino compone la locale Unità Pastorale. I fondi sono stati devoluti all’Ospedale da Campo allestito dagli Alpini alla Fiera di Bergamo.
“La proposta – spiega il parroco don Innocente Chiodi – è partita da un componente del Consiglio Parrocchiale per gli affari economici, che ha lavorato all’allestimento della struttura di via Lunga. Abbiamo ritenuto importante fare questa donazione, estendendo a tutti la possibilità di fare donazioni proprie. In pochi giorni abbiamo raccolto ulteriori 1200 euro. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di istituire un fondo utile a supportare situazioni di bisogno sul territorio”.
Cirano è frazione di Gandino, ma giusto lo scorso anno i suoi 700 abitanti hanno ricordato il cinquantesimo di fondazione della Parrocchia, avvenuta nel luglio 1969. La creazione della nuova parrocchia era in predicato già da anni fra la Curia ed il prevosto di Gandino e il tragico crollo del 21 settembre 1968 accelerò in qualche modo la decisione. Il campanile si rovesciò sulla chiesa e distrusse il lato dove era posto l’altare della Madonna, risparmiando però la statua, opera fantoniana del 1736, proveniente dalla chiesa (demolita) del convento dei frati di Santa Maria ad Ruviales di Gandino. Per puro caso il crollo non causò vittime. La ricostruzione fu particolarmente impegnativa, ma altrettanto smisurata fu la generosità della popolazione. Nel 1969 don Vittorio Bonacina (già curato) fu il primo parroco e il 2 maggio 1975 si arrivò alla consacrazione della nuova chiesa.
Ni giorni dell’emergenza i sacerdoti dell’Unità Pastorale di Gandino, hanno accolto l’invito accorato che il vescovo Francesco ha rivolto a tutti i preti della Diocesi di donare tre mensilità alla Caritas diocesana per il  progetto “Ricominciamo insieme” (IBAN – IT81L0311111104000000002724 Ass.Diakonia onlus). “Abbiamo inoltre deciso – aggiunge don Innocente Chiodi – di rinunciare alla quota per le intenzioni delle messe celebrate a marzo, aprile e maggio, a favore dei bisogni dell’ Unita Pastorale”.  Il cuore dei gandinesi nei giorni dell’emergenza ha trovato espressione anche nella donazione da parte della Casa di Riposo – Fondazione Cecilia Caccia in Del Negro di 52 letto ospedalieri, sempre a favore dell’ospedale da campo in Fiera. Un gesto reso possibile dal coordinamento del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) istituito per i comuni di Gandino, Leffe, Casnigo, Peia e Cazzano Sant’Andrea dalla locale Protezione Civile, presso le scuole medie di Gandino-Cazzano S.Andrea. A livello di donazioni, si segnala anche l’iniziativa della Confraternita del Ss.Sacramento di Gandino, guidata dal priore Antonio Rottigni, che ha donato 1000 euro all’Ospedale Locatelli di Piario, 500 euro alla “Casa dei Sogni” di Cirano e, soprattutto, allo Spazio Hub solidale da questa creato per la distribuzione di generi alimentai e 500 euro alla Scuola Materna di Gandino, per offrire un sostegno alle famiglie più giovani. Sono probabilmente solo una piccola, ma significativa parte dei tanti gesti che ancora una volta hanno dimostrato la concreta solidarietà di tutti. In questi giorni Fabrizio Nodari, capogruppo degli Alpini di Gandino, ha diffuso un breve messaggio audio per augurare “Buona Pasqua”. La sua voce, rotta dalla commozione, resta la firma più bella a queste pagine di storia.

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