PROSTITUZIONE

Controlli dei Carabinieri sulla “Francesca”: fermate 15 prostitute e 50 automobilisti

15 settembre 2020, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dei reati connessi con il fenomeno della prostituzione, i Carabinieri delle Compagnie di Bergamo e Treviglio hanno eseguito un servizio coordinato di controllo, incentrato, in particolare, sulla SP 122 “Francesca” in corrispondenza dei comuni di Calcinate, Mornico al Serio, Ghisalba e Cologno al Serio.

Nella mattinata odierna, è terminata una fase ulteriore dell’attività pianificata dall’Arma finalizzata a contrastare, in maniera diffusa, il fenomeno della prostituzione e le attività delittuose connesse, quali il favoreggiamento, lo sfruttamento, l’agevolazione dell’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani con riduzione in schiavitù, verificando, inoltre, il rispetto delle ordinanze dei Sindaci dei comuni interessati, che, al riguardo, pongono il divieto di “esercitare la domanda di prestazioni sessuali a pagamento condotta a bordo di veicoli circolanti sulla pubblica via”.

Nel corso della notte, dunque, i militari hanno svolto una serie di controlli nei luoghi in cui più volte è stata riscontrata la presenza di prostitute, in particolare lungo l’arteria stradale SP 122 “Francesca” e nelle aree contermini, monitorando i veicoli in transito e identificando compiutamente le meretrici, le persone di interesse operativo con cui si accompagnano e gli automobilisti che gravitavano in zona.

L’attività ha consentito di controllare 15 donne perlopiù di origine rumena dedite all’attività di meretricio e circa 50 automobilisti, fra i quali 12 di interesse operativo con precedenti per reati vari. Fra questi, una prostituta e un suo cliente sono stati sanzionati per atti osceni in luogo pubblico, per un importo complessivo di circa 10.000 euro. Inoltre, lo stesso uomo è stato denunciato per falsa attestazione ad un pubblico ufficiale poiché, all’atto del controllo, ha fornito ai Carabinieri il nome del proprio fratello. Altri 8 automobilisti sono stati poi sanzionati per l’inosservanza delle ordinanze sindacali “antiprostituzione” e 4 sono stati contravvenzionati per violazioni varie al codice della strada.

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