Consentita la cura dei capanni di caccia

Nel quadro delle attività che consentite a seguito dell’apertura della fase 2 dell’emergenza coronavirus è stata dedicata particolare attenzione agli aspetti relativi al mantenimento e alla cura dei capanni e delle postazioni di appostamento per la caccia sportiva.

Si tratta di un’attività tra quelle consentite per fini hobbistici e la cura del verde pubblico o privato, per la salvaguardia dell’ambiente in cui stessi sono ubicati risentendo ovviamente di parecchi mesi di incuria.L’attività di mantenimento in questione dovrà essere svolta da un massimo di due persone per postazione, munite di mascherine e guanti e nel costante rispetto delle distanza previste dai decreti ministeriali. Gli addetti a tale attività, siano essi proprietari o incaricati di manutenzione, dovranno con autocertificazione indicare la motivazione qualora dovessero imbattersi in un controllo previsto da parte delle forze di polizia.

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