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La polizia provinciale di Brescia torna operativa e si riprende quelle competenze che si era assunta la Regione Lombardia.

L’annuncio è arrivato martedì 17 maggio dal consigliere delegato del Broletto Diego Peli e dal comandante Carlo Caromani. Brescia, quindi, unica in Lombardia, potrà tornare a contare su settanta agenti per vigilare su strade, ambiente, foreste, caccia e pesca. La situazione era rimasta incerta nel momento in cui era stata decretata la cancellazione delle province italiane e la trasformazione in aree vaste. Milano ha restituito le deleghe del corpo specializzato a Brescia unico caso in Lombardia. Le prime conseguenze pratiche riguardano la nuova organizzazione del corpo di polizia provinciale che troverà posto tra la sede centrale di via Romiglia e nei distaccamenti di Desenzano del Garda, Vestone e Berzo Demo. Gli agenti saranno nuovamente dotati di mezzi, strutture e vestiario che erano stati tolti durante la riforma delle province. Per quelli rimasti operativi ci sarà anche un corso di formazione. In più, quelli che erano passati alle polizie locali potranno tornare alle origini, dando la possibilità agli enti locali di assumere nuovi agenti. Dal punto di vista pratico, la polizia provinciale tornerà a controllare le strade usando etilometri e telelaser, mentre altri vigileranno sulla gestione ambientale, oppure saranno posizionati tra le sedi e il tribunale. Si occuperanno anche del controllo delle discariche, del contenimento di nutrie e cinghiali, di caccia e aree verdi. Dall’altra parte si aggiungono il recupero degli animali selvatici, pesca e controllo di fiumi e liquami.