blitz

Condannato 29enne ultrà con la bomba carta in auto

Venne arrestato dopo una perquisizione domiciliare in cui era stata ritrovata una bomba carta dal peso di circa 400 grammi. Il processo in abbreviato, del 29enne di Dalmine, si è concluso ieri, giovedì 20 giugno. Il giudice ha ritenuto il ragazzo colpevole, ma il reato è stato derubricato nell’articolo 679 del Codice Penale, come omessa denuncia di materie esplodenti. Il blitz della Polizia è avvenuto ad inizio maggio, esattamente dopo una settimana dalla serata di Atalanta-Fiorentina, la partita di Coppa Italia del 25 aprile, in cui si erano verificati degli scontri tra ultrà e la polizia. La partita si era conclusa al meglio per i nerazzurri che oltre alla vittoria avevano ottenuto la qualificazione alla finale (poi persa a Roma contro la Lazio). A rovinare il clima di vittoria gli assalti verificatisi da una parte e dall’altra nei confronti delle forze dell’ordine, prima e dopo il fischio d’inizio. 300 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza erano schierati contro i ribelli. Quella sera furono 25 gli agenti feriti e due tifosi vennero denunciati, un atalantino ed un fiorentino. Dopo le indagini di quella serata, nella mattinata di venerdì 3 maggio si era dato il via alle perquisizioni di otto abitazioni degli ultrà atalantini sospettati di aver preso parte ai tafferugli. Tra gli ultrà atalantini, il 29enne di Dalmine a cui è stata rinvenuta la bomba carta di 400 grammi, nascosta nel baule della sua auto. Per il giovane scattarono subito le manette con l’accusa di detenzione di materiale esplosivo col fine di attentare alla pubblica incolumità. Arresto convalidato con obbligo di firma in caserma quattro volte a settimana, era la decisione presa nel corso dell’udienza preliminare. Con la conclusione del processo in abbreviato di ieri invece, (con sconto di un terzo della pena), l’imputato è stato condannato a 30 giorni di carcere con pena sospesa, il giudice ha stabilito inoltre che non avrà più obbligo di firma. L’accusa aveva chiesto un anno di detenzione, il 29enne era assente; il suo legale ha affermato che farà appello in modo da ottenere solo una sanzione pecuniaria.

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