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Condannato a 5 anni l’autista della Sab

Aliou Gningue, 59 anni, è stato condannato a 5 anni di reclusione per omicidio stradale e lesioni, sette anni in meno di quelli invocati dal pm Giancarlo Mancusi.

La condanna in primo grado è stata emessa al termine del processo che si è celebrato questo venerdì 14 giugno a Bergamo per la tragica morte di Luigi Zanoletti di Ardesio, studente 14enne del primo anno di superiori all’Isiss, e il gravissimo ferimento di due suoi compagni di scuola. Il fatto risale al primo pomeriggio del 24 settembre 2018 alla stazione di Gazzaniga, quando l’autista senegalese del pullman snodato della Sab avrebbe provocato, alla stazione degli autobus, la morte di Luigi Zanoletti. La sentenza è stata pronunciata con l’abbreviato (sconto di un terzo sulla pena finale) dal gup Massimiliano Magliacani, che ha invece prosciolto per “non aver commesso il fatto” i tre dirigenti Sab che erano stati rinviati a giudizio: il presidente del Cda Angelo Costa, di Massimo Gandini, datore di lavoro dell’autista nonché tra i redattori del Piano di valutazione rischi dell’azienda, Moraldo Bosini, responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della società. Per questa decisione viene dunque meno la responsabilità amministrativa dell’azienda. Luigi, che frequentava il primo anno al liceo scientifico all’Isiss di Gazzaniga, era deceduto per un trauma addominale con choc emorragico e arresto cardiaco. I due feriti, di 16 e 14 anni, avevano avuto rispettivamente 130 e 90 giorni di prognosi. Il 16enne è stato sottoposto ad una lunga riabilitazione che sta continuando tutt’ora. La Sab, attraverso la propria assicurazione, ha già versato alla famiglia della vittima un milione di euro, suddiviso in 400mila al padre, 340mila alla madre, 100mila ai nonni e altri 160mila donati con un atto successivo. Risarciti anche i due feriti, con provvisionali di 520mila euro al 16enne e di 50mila al 14enne rimasti coinvoilti nel dramamtico incidente.

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