Condannate 2 infermiere di Esine

A quasi 10 anni dalla morte di Giorgio Ravelli, all’ospedale di Esine, sono state condannate le due infermiere che lo seguivano: 8 mesi di reclusione (pensa sospesa) per le due donne di 52 e 60 anni

Sono state condannate a 8 mesi per omicidio colposo (pena sospesa) le due infermiere camune accusate di “aver agito autonomamente senza chiamare il medico di guardia” in merito alla morte del giovane Giorgio Ravelli, il 27enne deceduto a seguito di una crisi respiratoria nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Esine. Le due donne condannate, infermiere di 52 e 60 anni, avrebbero “forzato” le loro funzioni, andando oltre quanto consentito dalla norma. Nel corso della crisi respiratoria poi fatale, avrebbero sottoposto il ragazzo ad ossigeno-terapia, che invece di migliorare le cose le avrebbero peggiorate.Il giovane era infatti in preda ad un’intossicazione da antidolorifico: l’ossigeno-terapia avrebbe poi provocato l’inibizione dell’intero sistema respiratorio, e dunque la morte. Era stato invece assolto in primo grado il medico che aveva in cura il paziente. La vicenda risale a poco meno di una decina d’anni fa: era il 21 novembre 2008, all’ospedale di Esine. Solo poche ore si è concluso il processo alle due infermiere.

 

 

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