Commissione dell’ACI, Felice Sonzogni: “Pianificazione, progettualità e opere”

Al lavoro per cogliere le attese della mobilità sul territorio BG

Uno dei problemi che si pone da tempo e si porrà con più forza nel futuro del territorio della provincia è la pianificazione del territorio, da tradurre in progettualità e opere. Sensibile a questa esigenza, l’Automobile Club di Bergamo, ha creato una Commissione ad hoc, per la Mobilità e il Territorio. Il presidente dell’ACI, Valerio Bettoni ha chiamato a guidarla l’arch. Felice Sonzogni, forte dell’esperienza accumulata in Provincia.

In via Tasso, per dieci anni, Sonzogni è stato assessore alla Pianificazione territoriale e Grandi Infrastrutture, dove spicca per importanza il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Ora Sonzogni sta lavorando per mettere a punto un dossier che faccia da piattaforma per un’analisi delle varie tematiche da approfondire, così che diventino momento di proposta e confronto.

Punto di partenza per Sonzogni è una constatazione: “La provincia bergamasca che fino a pochi anni fa emergeva per progettualità, svolgendo un ruolo centrale nelle politiche lombarde e nazionali sui temi del territorio e delle infrastrutture, rischia ora di diventare periferia di fatti importanti che accadranno in altri luoghi”.

Molte volte si dice che il privato riesce a far le cose e la politica no. In base all’esperienza fatta si è dimostrato che quando la politica e le istituzioni fanno il loro dovere fino in fondo, le cose accadono. Sonzogni cita come esempi di eccellenza concreta alcuni traguardi: il progetto per la realizzazione e gestione dell’aeroporto, la Fiera di Bergamo, progetto e realizzazione della Tramvia, la Brebemi, il quadruplicamento dell’autostrada BG-MI, il progetto di rilancio di San Pellegrino. “Bisogna riprendere questo metodo pragmatico – sottolinea il presidente della Commissione ACI –. Quando le iniziative, ad esempio Il progetto della Bergamo-Treviglio ex-IPB sono condotte da realtà private, dimostrano di avere più problemi di quanti ne avrebbero incontrati sotto una gestione istituzionale pubblica fino alla sua definizione. Ovvio che poi la realizzazione verrebbe affidata alla realtà privata”. Sonzogni si augura che “qualche istituzione trovi la forza e il coraggio di affrontare con determinazione questi aspetti. La Commissione territoriale e mobilità dell’ACI sta seguendo con attenzione l’evoluzione e le scelte che si stanno delineando, perché vorremmo capire le conseguenze e come sarà la mobilità sul territorio, in base alle scelte che si faranno”.

In relazione al dibattito in corso per i finanziamenti del recovery plan, delle possibili nuove infrastrutture sul territorio bergamasco e del rischio di impoverimento delle aree di montagna, anche Automobile Club di Bergamo sta mettendo a punto un contributo che vuole essere propositivo e di dibattito costruttivo per la realtà bergamasca e la sua crescente mobilità. Accanto alla Commissione Mobilità e Territorio, sono già operative altre due Commissioni: una sportiva, con a capo Michele Gregis, già pluricampione nazionale di rally e l’altra giuridica, guidata dall’avv. Barbara Bari. Si sta lavorando per il varo di una quarta, Turismo e Cultura. L’obiettivo dichiarato del presidente dell’ACI Bergamo, Valerio Bettoni è quello di creare e favorire convergenze con tutte le forze impegnate per lo sviluppo della provincia: “Oltre ai fondamentali e storici servizi d’ufficio per gli automobilisti, l’ACI vuole essere sempre di più una struttura organizzata e ramificata sul territorio così da interpretarne le attese e promuoverne il progresso, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

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